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Roma Capitale, un’amministrazione al femminile

All'ombra della lupa capitolina cresce un'amministrazione sempre più al femminile

All’ombra della lupa capitolina cresce un’amministrazione sempre più al femminile. Le dipendenti di Roma Capitale rappresentano il 70 per cento del totale del personale di ruolo al 31 dicembre 2022.

La loro prevalenza è consolidata già da tempo ma ha continuato a crescere negli ultimi dieci anni se si osservano i dati del 2012, quando rappresentavano il 67 per cento del personale. Il dato di Roma è anche superiore alla media nazionale, che attesta le dipendenti della pubblica amministrazione al 58 per cento del totale (censimento Istat – dic. 2022).

Sulle donne già si reggono alcuni dei principali servizi al cittadino offerti dall’amministrazione capitolina e la loro inclusione lavorativa e professionale è in crescita, anche in settori storicamente occupati in prevalenza da uomini e tra le nuove assunzioni di personale dirigente.

 

Donne per ‘famiglia professionale’

Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2022, le donne si concentrano prevalentemente nelle famiglie professionali a carattere umanistico, sociale ed economico – amministrativo.

Tradizionalmente l’area Educativa e Sociale è pressoché del tutto appannaggio delle donne che rappresentano la quasi totalità dei lavoratori con il 98,15 per cento. Anche nella famiglia professionale Cultura Turismo e Sport, comprensiva di bibliotecari, istruttori servizi culturali, archeologi e storici dell’arte, la prevalenza è netta e superiore alla media comunale con un 78,79 per cento. Percentuale elevata anche per la Famiglia Economico-Amministrativa e Servizi di Supporto dove sono il 72,54 per cento.

In crescita la presenza femminile nella Comunicazione con quasi il 62 per cento, in aumento rispetto al 57,62 del 2014. Mentre le famiglie Ambiente e sicurezza sul lavoro e Informatica e Telematica sono quelle che registrano le percentuali più basse, tra il 19 e 20 per cento.

Merita attenzione il trend che si osserva nella Polizia Locale, e in tutto il personale compreso nella famiglia Vigilanza, dove le donne sono 3035 nel 2022 su un totale di 5821. Rappresentano quindi il 52,14 per cento del totale, con una crescita di quasi 4 punti percentuali dal 2014.

Infine, l’aumento più evidente si osserva nella Famiglia Tecnica che comprende architetti, ingegneri, geometri e funzionari tecnici. Se è vero che in quest’area professionale le donne sono solo il 38,63 del totale, guardando ai dati degli ultimi 8 anni emerge che sono più che raddoppiate passando da 223 a 506.

 

Come sono inquadrate le dipendenti capitoline

Se sul versante politico la Giunta capitolina incarna la parità di genere con 6 assessore e 6 assessori, sul versante amministrativo ai vertici dirigenziali le donne sono ancora sottorappresentate. In linea con quanto avviene a livello nazionale e negli altri enti locali, anche a Roma Capitale si registra una prevalenza maschile tra i dirigenti, che si attesta al 64,78 per cento al 31 gennaio di quest’anno.

Ciononostante, l’inversione di tendenza per colmare il gap è già in atto dal dicembre dello scorso anno. Se si considerano infatti i nuovi dirigenti entrati in servizio in attuazione del Piano assunzionale 2022, sia tramite concorso pubblico e mobilità, sia tramite procedura selettiva riservata al personale dipendente di Roma Capitale, si contano 25 donne e 19 uomini. Le prime rappresentano il 56,82 per cento dei nuovi dirigenti.

Per quel che riguarda il personale non dirigente, la maggior parte dei dipendenti capitolini appartiene alla categoria C. Questo vale soprattutto per le dipendenti, che per il 77,3 per cento sono inquadrate in questa categoria. Nella categoria D, quella dei funzionari, sono impiegate il 20 per cento delle donne, le rimanenti, poco più del 2 per cento appartengono alle fasce A e B.

 

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