fbpx
AgricolturaAmbienteAttualitàBenessereCibo e TradizioniClimaCronacaCulturaEcologiaEconomiaEditorialeEnti e AssociazioniEventiGovernoItaliaLavoroNotizie dal MondoPoliticaPolitica esteraRomaSocialeUltim'ora

Il Problema delle Nascite

Il Problema delle Nascite: in Europa dopo la caduta del Muro di Berlino e il crollo dell’URSS vi è stato un calo in picchiata delle natalità.

Calo in picchiata delle Nascite in Europa e in particolare in Polonia: dopo la caduta del Muro di Berlino e il crollo dell’URSS le condizioni di vita sono cambiate. Il Problema delle Nascite: si ha paura a immaginare di affrontare una spesa difficile da sostenere. È diventato quasi un vero e proprio lusso diventare genitori. Questo accade sempre più anche nei Paesi d’Europa.

Il Problema delle Nascite

Si è assistito ad una diminuzione drastica delle natalità. È quanto afferma un’infermiera che lavora in un ospedale di Varsavia. C’è anche chi dice che la popolazione umana è troppo aumentata nel Mondo e quindi potrebbe essere diventato un desiderio di molti la non genitorialità. Altri ancora hanno paura di avere figli per varie cause.

Un servizio video di Julián López GÓMEZ reporter Internazionale di EURONEWS ha affrontato questa problematica, in Polonia. Ma anche Spagna, Portogallo ed Italia sono in decremento.

L’EUROSTAT ha fornito dei dati a Gennaio 2023 che sembrano dare speranza oltre la visione disarmante.

L’Ufficio Statistico dell’UE (EUROSTAT) rappresenta una direzione generale della Commissione Europea. Raccoglie ed elabora i dati che provengono dagli Stati Membri dell’Unione Europea per utilizzarli ad esclusivo fine statistico. La mission è di promuovere il processo di armonizzazione della metodologia di analisi tra gli Stati stessi.

Eurostat

Rispetto alla natalità del Vecchio Continente la situazione si conferma comunque negativa. in particolare per l’Italia. Nello scenario si segnalano anche alcune dinamiche positive che riguardano Ungheria, Germania e Repubblica Ceca. Da non sottovalutare Spagna e Portogallo: sembrano aver invertito la tendenza forse grazie all’afflusso di nuove etnie.

Comunque la previsione che EUROSTAT fa per il 2030 non è confortante. Fatte delle verifiche in rapporto al 2020 si evince una evidente denatalità. Per il 2030 si preannunciano almeno 190.000 nascite in meno. Questo porta all’emersione della difficile condizione in cui si dirige l’Unione Europea. In primis l’Italia ma si rivelano anche Paesi in controtendenza positiva come Francia, Ungheria e Portogallo. I dati parlano di Paesi che sarebbero riusciti a invertire l’andamento negli ultimi dieci anni visto che infatti 9 su 27 registrano un tasso di fecondità in aumento. La Polonia non è citata dall’EUROSTAT ma ha veri problemi sulle nascite.

Il Problema delle Nascite
Il Problema delle Nascite

I Paesi virtuosi

La tematica abbraccia quindi tutta l’Europa. Esistono dunque anche Paesi UE che si distinguono continuando a superare nettamente il numero di figli rispetto alla media.

Fra questi si annoverano la Repubblica Ceca con valori di Figli per Donna saliti da 1.51 a 1.83 e l’Ungheria, che è passata da 1.25 a 1.59. Anche la Germania presenta un miglioramento da 1.39 a 1.58. La Repubblica CECA quindi ha raggiunto in questo modo il livello più alto del continente. Precedentemente era detenuto dalla Francia che per contro negli ultimi anni offre dati che indicano un calo. Questo Paese però, grazie alle sue politiche sociali di Welfare lungimiranti in tema di natalità, con 10,9 nati ogni mille abitanti comunque resta il Paese Europeo che ha più figli.

Il Welfare in Polonia viene definito dagli abitanti “assente” dove ad esempio se durante la gravidanza si dovesse riscontrare qualche anomalia genetica l’aborto non è consentito.

Italia

Purtroppo il nostro Paese resta uno tra i meno fecondi d’Europa. Se si prende in considerazione il rapporto dei nati rispetto alla popolazione (tasso di natalità) i dati la pongono come il peggiore tra i 27. Nel 2021 essendo pari a 6,8 nati ogni 1.000 residenti risulta più basso contro una media europea di 9,1. Questi consueti record negativi sono confermati dalle stime Istat sull’anno 2022: Nello scorso anno il perdurante calo delle nascite si è consolidato senza interruzioni dal 2010. Non da meno Spagna e Malta che registrano meno di 1,3 figli per donna. Comunque nelle statistiche i dati andrebbero sempre letti con attenzione. Infatti sono solo tre i paesi che hanno avuto un incremento dal 2010: Germania (+15,7%), Ungheria (+7,8%) e Austria (+2,1%). La situazione quindi è meno ottimistica di quanto sperato. Anche se si analizzano le rilevazioni più recenti perfino dove le cose apparentemente vanno bene.

Il Problema delle Nascite
Il Problema delle Nascite

Dati recenti

Soprattutto se si guarda ai dati più recenti. In opposizione e controtendenza la Polonia e i Portogallo. Quest’ultimo sembra in ripresa e dona una speranza anche agli altri Paesi del Mediterraneo. Occorre quindi valorizzare e riuscire a favorire un incremento demografico. Ci sono segnali positivi ove si investe molto nelle politiche familiari e nel welfare. In Polonia proprio questa assenza relativa decreta il calo delle nascite.  Il Portogallo su una popolazione di 10.33 milioni nel 2021 ha perso più di 200.000 abitanti in dieci anni. Ora dichiara dopo tanti anni per la prima volta un aumento netto del 5% delle nascite nel 2022. Un dato che ci incoraggia a ben sperare per il futuro.

Lo showman Mario MEROLA definiva i figli

“pezzi di cuore” e realmente lo sono.

Ma se non hai quanto necessario a vestirli e nutrirli diventano

“spine nel cuore”.

E preferisci non torturali facendoli “nascere”.

Grandi parole Welfare, Benessere, Politiche Sociali, ma finché non si arriverà ad un’equa redistribuzione delle ricchezze rimarranno solo … “belle parole”.

 

Arturo CAMPANILE

Immagini/Video tratti da EURONEWS e repertorio

 

Arturo Campanile

Così è (se vi pare) O. T. di L. P.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Notizie anzio, nettuno