Aprilia, il mestiere del pizzaiolo cambia volto: nasce il Comitato scientifico e parte la sfida della qualificazione professionale

Formazione, competenze, sicurezza, impresa e riconoscimento professionale. Sono stati questi i temi al centro della Pizza World Conference 2026, ospitata il 14 settembre nella Sala del Museo della Pizza Folliero di Aprilia, appuntamento che tradizionalmente anticipa la Pizza World Cup e riunisce professionisti, formatori, imprenditori, associazioni e rappresentanti della filiera. La manifestazione era inizialmente prevista nella Sala del Carroccio in Campidoglio, ma gli eventi istituzionali legati alla scomparsa della senatrice a vita Emma Bonino e alla predisposizione della camera ardente hanno imposto il trasferimento ad Aprilia.
Il passaggio centrale della giornata è stato la presentazione ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico del Registro Professionale Nazionale del Pizzaiolo, promosso dall’Associazione Professionale Pizza Style School nell’ambito della Legge 4/2013. Il presidente dell’associazione, Mario Folliero, ha illustrato obiettivi e funzioni del nuovo organismo, pensato per mettere insieme competenze provenienti dalla formazione, dall’impresa, dalla sicurezza, dalla didattica e dalla professione e contribuire alla definizione di standard professionali sempre più chiari.
Moderati dall’avvocata Daniela Folliero, i lavori hanno coinvolto numerosi protagonisti del settore. Alfredo Folliero, presidente dell’Unione Pizzaioli Tradizionali e Ristoratori, ha richiamato il valore della storia e dell’identità del mestiere, mentre Erasmo Colaruotolo e Raffaele Iervolino hanno affrontato il rapporto tra formazione pubblica e privata e mondo professionale. Rosy Guido ha approfondito le dinamiche formative delle nuove generazioni, Gaetano Pascale i temi della sicurezza e della prevenzione del rischio nell’attività d’impresa, Simona Falaschetti quelli legati alla crescita professionale e alle competenze imprenditoriali. Livio De Angelis ha invece posto l’accento su HACCP, sicurezza alimentare e formazione continua.
Il confronto ha coinvolto anche Nicola Demo, direttore tecnico Le 5 Stagioni, Agostino Marinaro, presidente dell’Associazione Ristoratori e Pizzaioli Vesuviani, Tiziano De Filippis e Luca Gaccione della Scuola Nazionale Pizzaioli, Luigi Fusco, presidente del Comitato Pizzerie Italiane, e Luigi Stamerra, presidente APP. Spazio anche alla filiera produttiva, con gli interventi di Gaetano Torrente per La Torrente, Viola Valoriani per Forni Valoriani e Massimiliano Grasso per Kosmitech, oltre agli istruttori Luca Rallo e Federico Iacoangeli.
La Conference è stata inoltre l’occasione per presentare ufficialmente la 24ª edizione della Pizza World Cup, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 a Pomezia, presso il Centro Congressi Hotel Selene. La competizione vedrà confrontarsi pizzaioli professionisti provenienti da diversi Paesi e rappresenterà ancora una volta un punto d’incontro internazionale dedicato alla pizza e alle professionalità del settore. Durante la giornata è stata presentata anche la tela artistica realizzata per la 23ª edizione della manifestazione e dedicata ai campioni del mondo.
A chiudere l’appuntamento è stata la consegna dei primi attestati professionali del Registro Professionale Nazionale del Pizzaiolo, uno dei momenti simbolicamente più significativi della giornata. Il riconoscimento segna infatti il primo passaggio ufficiale per gli iscritti al Registro e punta a valorizzare un percorso basato non soltanto sull’esperienza, ma anche su formazione, aggiornamento continuo, responsabilità e competenze certificate.
Il messaggio emerso da Aprilia è chiaro: il mondo della pizza non è più soltanto tradizione e capacità artigianale. Il futuro passa dalla qualificazione del pizzaiolo come professionista, dalla formazione permanente e dalla capacità di integrare competenza tecnica, sicurezza, gestione d’impresa e conoscenza della filiera. Il Comitato Tecnico Scientifico e il Registro Professionale Nazionale partono proprio da qui, con l’obiettivo di accompagnare un mestiere profondamente radicato nella cultura italiana verso una dimensione professionale sempre più strutturata e riconoscibile.







