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Una Santa Abi Barbie

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

Fisio fit Ricerca personale

Come fare per evitare di tardare troppo per dare soccorso ad un animale. In questi giorni festivi si SONO bloccate molte cose e si tende erroneamente a pensare di avere le ore a disposizione per fare tutto. Il tempo fugge via senza che ce ne accorgiamo nei giorni di festa. Una Santa Abi Barbie, anche per salvare un animale può di colpo diventare troppo breve. Il dolore che resta è forte. Solo alla morte non c’è rimedio ed anche quando accade il cuore fatica a trovare la pace. Si cerca solo di salvare ancora il possibile e farne resilienza.

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È facile trovare nelle città o nelle campagne delle trappole contro i topi. Nelle città sono tubi tronchi contenitori per esca ed esche di topi e ratti, di solito in materiale plastico. Purtroppo, vi sono anche persone che hanno problemi psicologici e li sfogano mettendo bocconi avvelenati. Nelle campagne invece il problema è affrontato più semplice purtroppo lasciando esche libere molto pericolose. Durante una passeggiata è capitato anche ad una femmina di cane. Santa Abi Barbie. Una bellissima cagnolina ha mangiato qualche boccone avvelenato o si è cibata forse di un topo avvelenato. Infatti con i veleni di nuova generazione la morte non è immediata. Dura a lungo ed è una morte atroce per emorragie interne, che si verificano progressivamente nei giorni successivi. Nell’animale che ha ingerito un veleno di questo tipo occorre correre ai ripari non di corsa ma nemmeno lasciar passare troppo tempo. Altrimenti tutto finisce.

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La cura e l’antidoto

Per fermare queste emorragie è sufficiente contattare prontamente un veterinario che giudichi la situazione e provveda a somministrare l’adeguata cura. Nella pratica veterinaria la più frequente intossicazione è l’avvelenamento da rodenticidi. Sono utilizzati questi veleni facilmente sia in aree residenziali sia rurali, come case, garage, case vacanza, fattorie, giardini. Trattamento ed antidoto. Inizialmente, se possibile entro due ore dall’ingestione dell’esca, la cura è associata alla somministrazione di carbone attivo che risulta efficace nell’assorbimento della sostanza tossica. L’antidoto nei casi di avvelenamento da rodenticidi è la vitamina K1. Nel caso dei rodenticidi di prima generazione, se si verifica l’avvelenamento, gli animali sono trattati con vitamina K1 per 15 giorni, per quelli di seconda generazione il trattamento dura 21 – 30 giorni. Deve essere controllato il tempo di protrombina (PT) dopo 2 giorni dall’ultima somministrazione di vitamina K1 per accertarsi che la coagulazione sia normale.

Resilienza

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Nelle categorie fragili si potrebbero e si dovrebbero inserire anche gli animali indifesi. L’utilizzo di queste sostanze tossiche va a colpire anche gli animali stessi che sono indubbiamente fragili ed indifesi rispetto alla specie umana. Da loro ne traiamo benefici e spesso sappiamo solo restituire ingiusti ringraziamenti.

La Resilienza dal punto di vista ingegneristico rappresenta la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia si intende la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico, o un periodo di difficoltà, traendone i dovuti insegnamenti da applicare nelle successive simili situazioni.

Spesse volte riusciamo a realizzare delle cose senza che vi sia un impegno oggettivamente gravoso. Altre volte, purtroppo, ci sfuggono le soluzioni più semplici ed ovvie dettate anche dai segnali che ci giungono. Se va bene puoi scordati. Se va male devi pensarci. Sempre.

Arturo CAMPANILE

Arturo Campanile

Così è (se vi pare) O. T. di L. P.

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