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Editoriale

NOTA DEL DIRETTORE – XVII GIOCHI OLIMPICI – ROMA 1960 – IL DOVERE COMPIUTO (69°a puntata)– ATLETI ITALIANI PARTECIPANTI (37°) – ATLETICA LEGGERA –

di Ruggero Alcanterini

 

XVII GIOCHI OLIMPICI – ROMA 1960 – IL DOVERE COMPIUTO (69°a puntata)– ATLETI ITALIANI PARTECIPANTI (37°) – ATLETICA LEGGERA – FRANCO SAR (Arborea, 21 dicembre 1933 – Monza, 1º ottobre 2018) A 27 anni aveva preso parte alla gara di decathlon, classificandosi al sesto posto con 7.195 punti – record italiano ( 11″4 nei 100 m., 6,69 nel lungo, 13,89 nel peso, 1,80 in alto, i 400 in 51”3, chiudendo il primo giorno al dodicesimo posto. Eccellente la seconda giornata: 14”7 nei 110hs, 49,58 nel disco, 3,80 nell’asta, 55,74 nel giavellotto e 4’49”2 nei 1500).

 

“Dopo la vittoria di Berruti, la prova di Sar è stata la più grande impresa dell’atletica italiana ai Giochi di Roma” (Alfredo Berra)

 

Della sua esperienza ai Giochi di Roma, Franco Sar raccontava:” Ho visto parecchie Olimpiadi, ma non ho mai visto una lotta tanto accanita fino all’ultima gara. Credo che quello di Roma sia stato il decathlon più entusiasmante e più forte della storia mondiale. Ricordo che Johnson e Yang, compagni di università e allenamento, non si rivolsero né uno sguardo né una parola durante quelle interminabili 26 ore, salvo poi abbracciarsi sorridenti dopo la fine dei 1500 metri. Ho saputo poi che avevano deciso di agire così per non condizionarsi a vicenda!”

 

• Nel 1964, a Tokio, Sar si piazzò invece in tredicesima posizione con 6.888 punti. Tesserato prima per il G.S. Monteponi e poi per la SNIA Varedo, era stato quindici volte in “maglia azzurra”, 8 volte campione nazionale assoluto del decathlon (dal 1958 al 1965) e 1 volta campione nazionale assoluto del salto con l’asta (1963) quando realizzò anche il suo primato personale nel decathlon con 7.368 punti.

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