Editoriale

L’EREDITA’ STORICA DEL FORO E GLI EREDI

LA NEBBIA SUI COLOSSI DEL FORO ITALICO
  • Mi emoziona l’idea che tanta gente abbia lavorato unendo arte e artigianato, con badili, picconi, scalpelli e pennelli, per lasciarci in eredità un’opera così vasta, composita e ricca di straordinarietà. Scusate, mi viene spontanea la domanda: ci rendiamo conto della responsabilità che abbiamo ? Mi riferisco al Ministero dei Beni Culturali e alla Sovraintendenza competente, al Governo del Paese, più in generale… Invito una persona molto sensibile come il Ministro Franceschini a farsi una passeggiata attenta allo stato di conservazione dell’area monumentale, senza preconcetti o l’idea che il problema sia degli sportivi. Siamo ancora in tempo per evitare il peggio, che le opere musive continuino a sgretolarsi, che le pavimentazioni marmoree si frantumino ulteriormente, che gli interventi aggiuntivi siano devastanti e permanenti. Che , infine, la RAI, utilizzatrice da decenni dell’Auditorium che è parte dell’ex Palazzo delle Terme, oggi sede della Facoltà Universitaria di Scienze Motorie, si faccia carico di promuovere buone prassi a favore del Foro di cui è ospite, posto che lo stesso decoro dell’ingresso grida vendetta…

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