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Anzio, Mostarda: “La chiusura di pediatria e ostetricia è momentanea, faremo nuove assunzioni”

La chiusura dei reparti di Pediatria e Ginecologia degli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno e dell’Ospedale di Velletri, è stata motivata dai vertici dell’azienda Sanitaria, a causa dell’emergenza Covid-19, che ha fatto sospendere il servizio per ridurre al minimo il rischio infettivo del percorso nascita. Nel documento che riporta la data del 18 marzo, si legge che la misura è stata presa in via straordinaria e provvisoria per fronteggiare il Coronavirus e che i reparti saranno accorparti al Punto Nascita dell’Ospedale dei Castelli, dalle 14 di oggi. Una scelta ritenuta necessaria, dopo il primo caso di Covid-19 registrato a Roma al Bambino Gesù, dove un neonato di 5 mesi è risultato positivo. La chiusura dei reparti di Pediatria e Ginecologia di Anzio, era comunque nell’aria già da diversi mesi, per mancanza di personale ed è stata rimandata grazie all’ausilio dei pediatri del bambino Gesù, che oggi non possono più dare il loro prezioso contributo perché impegnati a Roma per fronteggiare in via preventiva il virus. Il reparto del presidio, era rimasto di fatto con due pediatri ed è stato proprio uno di loro a chiedere all’azienda di chiudere, perché fortemente preoccupato dalla crescita importante dei contagi. Mentre a Velletri i pediatri sono quattro, ma comunque insufficienti per l’azienda sanitaria. La notizia ha colpito i cittadini profondamente ed ha gettato nello sconforto il personale medico infermieristico, che per mesi ha resistito aspettando l’esito dei concorsi per le nuove assunzioni, bloccate dall’emergenza sanitaria del Coronavirus.

In merito abbiamo contattato il Direttore Generale dell’Asl Rm 6 Narciso Mostarda, che ci ha dichiarato:

“Il motivo per cui è stata considerata la sospensione temporaneo del punto nascite è  per l’emergenza Covid-19. Gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, sono in un quadrante delicato, ad alta densità di popolazione, un fattore di rischio che ci ha costretti a chiudere in via cautelare i reparti. Era in atto un concorso per neonatologi che è stato sospeso per l’emergenza, dove sono pervenute 60 domande di candidati che vanno solo espletate. Passato questo momento di crisi, ci saranno nuove assunzioni sia ad Anzio che a Velletri. Proveremo a rilanciare il punto nascite di Anzio, che era al di sotto dei 500 parti, faremo tutto quello che è possibile per sostenere questi importanti presidi sanitari. Inoltre le reti ospedaliere dell’Asl Rm 6, hanno aumentato la capacità di risposta a patologie gravi, investiremo soprattutto in risorse umane. Si è interrotta temporaneamente, anche la progettazione per i lavori di ristrutturazione delle facciate dell’ospedale e l’ampliamento del pronto soccorso, che verrano ripresi appena possibile. È predisposta anche l’allocazione della risonanza magnetica, mentre si è provveduto all’acquisto di monitor di ultima generazione che permettono di far funzionare la terapia intensiva, anche senza centralina dell’Utic che comunque è in arrivo.”

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