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Indovina chi viene a pranzo?

Indovina chi viene a pranzo?
Bizzarra – almeno all’apparenza – accoppiata vip oggi nelle nostre zone. Accolti dall’entusiasmo e dal buon cibo dell’imprenditore Roberto Spadaro – da tutti conosciuto come “Il Folle” – il comico Maurizio Ferrini ed il compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi si sono ritrovati attorno ad un tavolo a parlare di lavoro. Hanno scelto per l’occasione Nettuno, tra sorrisi, strette di mano, foto ricordo e anche – trattandosi del luogo prescelto – ottimo cibo.
Nato artisticamente nella trasmissione Quelli della notte, dove fu Renzo Arbore a volerlo come presenza fissa, Ferrini anche nella vita privata conserva l’umorismo che lo contraddistingue, esternando spontaneamente un modo eccentrico di fare comicità: non è un caso che perfino oggi a fine pranzo ha coinvolto il “Folle” proprietario di casa mettendolo in mezzo ad una gag improvvisata dove ha per qualche momento impersonato uno dei suoi personaggi più riusciti: la signora Emma Coriandoli, parodia della casalinga media italiana.
Con Franco Micalizzi – classe 1939, musicista e autore di colonne sonore indimenticabili – andiamo invece a toccare uno dei musicisti che tutto il mondo ci invidia, a tal punto che il genio del pulp Tarantino ha inserito il tema micalizziano di Italia a mano armata nel suo terribile Grindhouse e anche Trinity in Django Unchained.
Eclettico e giocoso, Micalizzi è arrivato in carriera a toccare tutti i generi, dagli spaghetti western al poliziottesco, dalla commedia sexy al cinema d’avventura. Qualche titolo, oltre a Lo chiamavano Trinità: Italia a mano armata, Roma a mano armata, Napoli violenta, L’ultima neve di Primavera (…)
Addirittura la sigla della serie televisiva di Lupin III, è una sua creazione; lo splendido valzer cantato da Irene Vioni accompagnata dall’Orchestra Castellina-Pasi, che tutta la generazione degli anni 80 ricorda perfettamente.
Molto spazio anche all’hip hop, mondo musicale che ha attinto a larghe mani nel repertorio del maestro, campionando e rappando sulla sua musica.
Cosa avranno avuto da dirsi due personaggi così diversi oggi a pranzo dal Folle?
Come direbbe il popolare tormentone lanciato proprio da Maurizio Ferrini: “Non capisco, ma mi adeguo”.
Non resta che stare alla finestra a vedere cosa succederà nei prossimi mesi!

Lisa Bernardini

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