Chery Tiggo 9 CSH, la batteria resta 24 ore in acqua salata

(Adnkronos) – Ventiquattro ore completamente immersa in acqua salata e, subito dopo, nuovamente sotto la vettura per affrontare un urto del sottoscocca. Chery ha scelto prove particolarmente severe per mettere alla prova la batteria della Tiggo 9 CSH Super Hybrid durante il Black Sea Safety Challenge di Costanza, in Romania, prima Global Safety Challenge europea del marchio.
Il pacco da 34,46 kWh della Chery Tiggo 9 CSH (peso di 228 kg), è stato collocato in una vasca profonda 1,2 metri contenente acqua con 35 grammi di sale per litro. Una condizione più critica rispetto all’acqua dolce per la maggiore conducibilità e aggressività nei confronti di guarnizioni e collegamenti elettrici.
Terminata l’immersione, i tecnici non hanno riscontrato corrosione, rigonfiamenti o perdite. Asciutti anche i connettori ad alta e bassa tensione e la valvola di sfiato. La prova di tenuta ha registrato una perdita di pressione di 8,067 Pa/min, nettamente inferiore al limite di accettazione fissato a 31 Pa/min. La resistenza d’isolamento elettrico è rimasta invece superiore a 500 MΩ.
La batteria è stata quindi rimontata sulla Tiggo 9 CSH, che si è avviata regolarmente prima di affrontare il secondo test: il passaggio a 14-15 km/h contro un gradino rigido alto 25 centimetri, provocando lo strisciamento del sottoscocca.
Il rivestimento in PVC della protezione inferiore ha riportato lievi danni, ma l’involucro della batteria è rimasto integro, senza crepe, perdite di elettrolita o anomalie termiche. Nessuna spia si è inoltre accesa sul cruscotto.
Il sistema Chery Super Hybrid utilizza una batteria con protezione IP68 contro acqua e polvere, celle progettate per lavorare fra -35 e +60 °C e un dispositivo capace di interrompere l’alta tensione in appena 2 millisecondi in caso di urto.
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