Editoriale

Alzare il livello e tirare dritto

Quando la situazione si complica e la lotta sin fa dura, almeno per quanto riguarda la complessa situazione economico-sociale, io penso che occorra alzale il livello del proprio impegno e tirare dritto. E se tutti facessero la stessa cosa, probabilmente il clima e risultati sarebbero diversi. Oggi non c’è il tempo per una analisi adeguata, che ci dia spiegazioni razionali dello stato dell’arte, ma credo che ne occorra e che ci si debba porre presto qualche serio interrogativo, che non ci si possa accontentare delle considerazioni ovvie e schierate del capo della BCE, ieri Governatore della Banca d’Italia, Draghi. Una cosa per tutte, la riflessione sul nostro livello di vita, sul ruolo del nostro Paese sino all’inizio degli anni novanta e quello di adesso, dopo un quarto di secolo di cura dimagrante ordinata e gestita dai tecnici della finanza internazionale e dagli euroburosauri della Commissione, quelli che continuano a decidere in capo alle collettività comunitarie secondo pesi e misure diverse non contestabili, salvo rappresaglie. Dunque “aiutati che Dio ti aiuta”, prima di giungere al possibile “ognun per se e Dio per tutti”, come inesorabile conseguenza della esasperazione parametrica che regola l’Europa dell’euro, dimentica dei valori e delle differenze sociali, come primo obiettivo da condividere e cogliere, pena la nullità dell’intrapresa sognata da Mazzini e Spinelli… Per questo noi del mondo fair play stiamo alzando il livello e proviamo a tirare dritto.

Ruggero Alcanterini

Direttore responsabile de L’Eco del Litorale

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