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Conferenza UAP sulla sanità: qualità delle cure e sicurezza dei pazienti a rischio nel SSN

L’Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori (UAP) terrà il 28 gennaio 2026, alle ore 11.00, una conferenza stampa a Roma, presso la Club House di Piazza di Monte Citorio 116, per richiamare l’attenzione su alcune criticità strutturali del sistema sanitario che incidono sulla qualità delle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sulla tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.

Negli ultimi mesi, semplificazioni che abbassano la qualità delle cure, tariffe sottocosto e riorganizzazioni senza criteri stanno frammentando il sistema sanitario, creando standard diseguali che il cittadino paga sulla propria pelle.

Stesse prestazioni, stesse regole.

  1. Il nodo del nomenclatore tariffario

Il nomenclatore tariffario stabilisce quanto il Servizio Sanitario paga per ogni prestazione. Oggi molte tariffe sono sottocosto, danneggiando sanità pubblica e privata accreditata, soprattutto nelle Regioni in piano di rientro.

Il nomenclatore paga le cure meno di quanto costano: una situazione che il TAR del Lazio ha già giudicato illegittima in più sentenze, ma che continua a ridurre l’offerta di prestazioni e ad allungare le liste di attesa.

Il nomenclatore decide quanta sanità è davvero disponibile.

  1. La “farmacia dei servizi” e le regole diseguali

La conferenza affronterà il tema degli esami diagnostici eseguiti nella cosiddetta “farmacia dei servizi”, introdotta in deroga ai requisiti di qualità e sicurezza previsti per le strutture sanitarie. Il nodo non è la prestazione in sé, ma l’asimmetria delle regole: esami uguali vengono oggi erogati con controlli, requisiti e responsabilità differenti, sollevando interrogativi sull’equità del sistema e sulla tutela dei cittadini.

Quando le regole ignorano la qualità, il rischio è del cittadino.

  1. Il riordino della rete laboratoristica

l riordino della rete laboratoristica è stato avviato prima di definire criteri chiari, introducendo soglie minime elevate – come il requisito delle 200.000 prestazioni annue – che rischiano di penalizzare i laboratori di prossimità. Poiché le analisi di laboratorio sono l’esigenza sanitaria più frequente e il primo presidio della medicina territoriale, indebolirle significa rendere più difficile l’accesso alle cure di base per i cittadini.

Senza laboratori di prossimità, la sanità si allontana dai cittadini.

UAP ribadisce che la conferenza stampa non nasce da rivendicazioni corporative, ma dall’esigenza di difendere l’interesse pubblico e un principio fondamentale:

La sanità non è un mercato. È un diritto.

Il rispetto delle competenze professionali, delle regole di qualità e della sicurezza delle cure non è un privilegio per chi opera nella sanità, ma una condizione essenziale per tutelare i pazienti e preservare il Servizio Sanitario Nazionale come presidio universale di salute.

La conferenza stampa del 28 gennaio apre un percorso che proseguirà con una manifestazione nazionale il 14 marzo 2026, a tutela della sanità, dei cittadini e delle regole di qualità.

 

Mariastella Giorlandino

Presidente UAP

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