RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
AL SIG. PRESIDENTE
Dell’Università Agraria di Nettuno
Via Santa Barbara, 92
00048 Nettuno
OGGETTO: Segnalazione di incompatibilità/ineleggibilità del Deputato Cocuzza Massimo.
Il sottoscritto consigliere di questa Università Agraria, in merito alla nomina del Deputato Cocuzza Massimo, osserva quanto segue:
- Il nominato Deputato non può ricoprire tale carica in quanto residente nel Comune di Anzio e ciò in violazione dell’art. Articolo 25 del vigente Statuto, in combinato disposto con l’Art. 11 dello Statuto stesso che qui di seguito si conviene riportare.
DEPUTAZIONE AGRARIA
Art. 25-Nomina, composizione e durata in carica.
“Il Presidente nomina i membri della Deputazione Agraria nel numero di 3 (tre) tra cui il Vicepresidente, e né da comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva alla sua elezione.
La Deputazione Agraria è composta dal Presidente e da tre Assessori. I Deputati devono possedere i requisiti di eleggibilità”… (OMISSIS) .
Articolo 11 Elettorato passivo:
“ Sono eleggibili a Consigliere Universitario gli iscritti nelle liste elettorali del Comune di Nettuno alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Giunte Regionale che indice le elezioni purché sappiano leggere e scrivere”.
La normativa precitata è talmente chiara che non serve neppure di spendere altro tempo per interpretarla.
Qualsiasi persona intelligente ed in buona fede, immediatamente né prenderebbe atto disponendosi positivamente al rispetto della precitata normativa, anche perché, diversamente, renderebbe nulle tutte le deliberazioni alle quali il Cocuzza prenderà parte ora che è a conoscenza della norma violata.
Il nominato Cocuzza, in quanto residente in altro comune (Anzio) ed iscritto nelle liste elettorali del comune stesso, si trova ipso fatto in contrapposizioni alla suddetta normativa statutaria e, per tale ragione, deve essere rimosso dalla funzione di Deputato di questa Università Agraria, fatta salva ogni altra azione di autotutela dell’ente che la S.V. dovrà necessariamente adottare, in ragione delle deliberazioni adottate alla la presenza di un soggetto non avente titolo.
Una ulteriore eventuale resistenza rappresenterebbe una palese violazione dell’art. 328 del C.P. con l’aggravante del dolo e colpa grave, dal momento che ora la S.V. ne è venuta ufficialmente a conoscenza.
Stante quanto premesso, si avverte che in caso d’inerzia il sottoscritto, suo malgrado, si vedrà costretto ad interessare la competente Autorità giudiziaria.
Il Consigliere
Giuseppe Vari