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Nidi di Tartarughe in calo: -60% di nascite in Italia e nel Lazio (FOTO E VIDEO DEL PRIMO NIDO DEL LAZIO)

E' il dato lanciato da TartaLazio: "Un fenomeno ancora poco chiaro"

Sempre meno tartarughe nei nostri mari, con il 60% di nidi in meno rispetto alla precedente estate. Sono solo 4 i nidi registrati lungo tutta la costa laziale, rispetto ai 10 dello scorso anno. A comunicarlo è TartaLazio la Rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine tramite il coordinatore responsabile Luca Marini: “Prevista una schiusa di tartarughe a Fondi per fine settimana, poi sarà il turno di Ventotene e Ardea, a settembre – spiega Marini – Il calo dei nidi di tartaruga è del 60% nel Lazio, un fenomeno ancora poco chiaro che viene registrato, nella stessa percentuale in tutta Italia. La causa potrebbe esser dovuta alla bassa temperatura del nostro mare registrata a giugno. Cambiamenti climatici che, con molta probabilità, stanno influenzando gli eventi di riproduzione della specie”.

Intanto, però, sono nate ad Anzio le prime 17 tartarughe Caretta caretta dell’estate. Si tratta del primo nido della stagione nel Lazio, nonostante il calo spaventoso di nidi registrato nelle coste italiane. La tartaruga Caretta caretta aveva deposto 51 uova il 21 giugno sulla spiaggia delle grotte di Nerone. Un evento speciale, monitorato dagli esperti di Tartalazio, che hanno aspettato qualche giorno prima di intervenire, riuscendo a salvare 17 tartarughine, visto il periodo di schiusa terminato per ferragosto. Un’operazione terminata sabato scorso, che ha visto la collaborazione della capitaneria di porto, guardia costiera, guardie zoofile ecologiche  “Armellino 92”, oltre ai volontari Sea Shepherd, Lega Ambiente e WWF. “Quello di Anzio è il primo nido della stagione nel Lazio – spiega il coordinatore responsabile di TartaLazio Luca Marini – un evento emozionante specie quando c’è il rischio di trovare nidi vuoti, dove all’interno di uova non si formano gli embrioni. Le tartarughe non uscivano dalle uova, così dopo alcuni giorni, come da protocollo, le abbiamo aiutare nell’operazione, riuscendo a farle nascere 17. La settimana della schiusa, poi, c’è stato un forte maltempo, una tromba d’aria e molta pioggia, eventi atmosferici che sicuramente non hanno aiutato. Probabilmente il fatto che non siano uscite dal nido in autonomia dipende anche da quello, dalla sabbia bagnata, diventata compatta, che ha impedito alle tartarughe di muoversi”.

 

 

 

 

 

 

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