Dall’infanzia ad Anzio al Consiglio comunale: Francesco Zuccaro racconta “La mia strada”

Non soltanto il consigliere comunale, il capogruppo della Lega o l’uomo impegnato nelle istituzioni. Con “La mia strada”, il suo primo libro, Francesco Zuccaro sceglie di mettere da parte per una volta il ruolo pubblico per raccontare l’uomo, le sue radici e quel percorso personale che, partendo da Anzio, lo ha condotto fino all’impegno politico e amministrativo nella sua città.
Un’autobiografia che nasce dalla volontà di raccogliere ricordi, esperienze e passaggi decisivi di una vita segnata dal lavoro, dalla famiglia, dalle difficoltà e dalla determinazione a costruire qualcosa di proprio. Zuccaro parte dall’infanzia e da una figura centrale nella sua formazione, il nonno Francesco, per attraversare poi gli anni della crescita e l’ingresso molto precoce nel mondo del lavoro, iniziato quando aveva appena 15 anni.
“La mia strada” non è però il racconto celebrativo di una carriera. Al centro del libro ci sono soprattutto le persone e le esperienze che hanno contribuito a costruire l’identità dell’autore: gli incontri, i sacrifici, le delusioni, le ripartenze e gli affetti. Un ruolo fondamentale è riservato alla famiglia, alla moglie e ai figli Melissa e Gabriele, punti di riferimento di un percorso nel quale la dimensione privata si intreccia inevitabilmente con quella professionale e pubblica.
Poi arriva la politica. Zuccaro ripercorre l’ingresso nel Consiglio comunale di Anzio, l’emozione della prima seduta e il peso della responsabilità legata alla rappresentanza dei cittadini. Anche in questo caso, tuttavia, lo sguardo non si concentra soltanto sui risultati ottenuti o sulle battaglie politiche affrontate, ma sulle sensazioni, sui dubbi e sulle difficoltà che accompagnano chi decide di esporsi in prima persona e di assumersi un ruolo nelle istituzioni.
È proprio qui che il titolo acquista il suo significato più profondo. La strada raccontata da Zuccaro non viene presentata come una linea retta né come un percorso perfetto. È fatta di scelte, errori, cadute e nuove partenze, ma soprattutto di una direzione cercata e costruita giorno dopo giorno.
“Questo libro rappresenta una parte di me che forse, fino ad oggi, non avevo mai raccontato completamente. Ho voluto mettere insieme ricordi, emozioni e passaggi della mia vita senza la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno. È semplicemente la mia storia, con le sue difficoltà e le sue soddisfazioni. Ognuno di noi percorre una strada: questa è la mia”, spiega Francesco Zuccaro.
Il volume è già stato mandato in stampa e le prime copie saranno disponibili nelle prossime settimane. Per il consigliere comunale di Anzio si apre così una parentesi diversa rispetto alla quotidiana attività politica: quella dell’autore che sceglie di raccontare non soltanto dove è arrivato, ma soprattutto da dove è partito e cosa ha incontrato lungo il cammino.
Perché “La mia strada”, prima ancora che il racconto di un amministratore o di un politico, vuole essere la storia di un uomo che prova a mettere ordine nei propri ricordi guardando contemporaneamente indietro e avanti. Una strada iniziata molti anni fa ad Anzio e che, come suggeriscono le ultime pagine ancora idealmente da scrivere, è tutt’altro che conclusa.






