Schillaci: “Farmaci equivalenti chiave per la sostenibilità del Ssn, lavoriamo a governance moderna ed efficiente”

(Adnkronos) – “I farmaci equivalenti rappresentano una risorsa importante per il Servizio sanitario nazionale: contribuiscono a garantire l’accesso alle cure e a utilizzare in maniera più efficiente le risorse disponibili, favorendo la sostenibilità dell’assistenza farmaceutica”. Ecco perché, “in uno scenario internazionale complesso, è essenziale rafforzare le filiere produttive e assicurare la continuità degli approvvigionamenti”. Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio inviato per la presentazione – oggi a Roma – dell’XI Rapporto dell’Osservatorio sui farmaci accessibili di Egualia, l’associazione delle imprese dei farmaci generici equivalenti, biosimilari e value added medicines in Italia, realizzato con il contributo di Nomisma e Teha Group.
“Oggi il tema dell’accesso ai farmaci va considerato all’interno di uno scenario profondamente cambiato – ha osservato il ministro – Le tensioni internazionali e le criticità che hanno interessato le catene di approvvigionamento hanno reso ancora più evidente la necessità di poter contare su filiere solide e su una capacità produttiva in grado di assicurare la disponibilità dei medicinali”, perché “garantire la continuità degli approvvigionamenti significa tutelare prima di tutto la salute dei cittadini”, ha evidenziato Schillaci. In quest’ottica, ha ricordato, “abbiamo rafforzato gli strumenti di monitoraggio e di intervento sulle carenze, a partire dalle attività di Aifa che coordina il Tavolo tecnico indisponibilità. A questo si affianca il lavoro del Tavolo permanente sull’approvvigionamento dei farmaci, istituito presso il ministero della Salute. Allo stesso tempo, stiamo lavorando per rendere la governance farmaceutica più moderna ed efficiente. Dopo circa vent’anni abbiamo riformato Aifa e il nuovo modello organizzativo ha contribuito a ridurre le tempistiche dei procedimenti di prezzo e rimborsabilità. Abbiamo inoltre riformato la disciplina dei farmaci innovativi, definendo una cornice più organica per il loro accesso e finanziamento”.
“La sfida – ha rimarcato il ministro – è garantire ai cittadini terapie efficaci e accessibili e, allo stesso tempo, assicurare la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e la solidità delle filiere produttive. In questo equilibrio, l’industria dei farmaci fuori brevetto rappresenta una componente rilevante del sistema farmaceutico e della sua capacità di rispondere ai bisogni di salute. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un confronto costante tra istituzioni, imprese, professionisti e tutti gli attori del sistema. In questo contesto, il Rapporto dell’Osservatorio offre dati e analisi utili per conoscere meglio l’evoluzione del comparto dei farmaci fuori brevetto e individuare le risposte più adeguate alle sfide dei prossimi anni”, ha concluso Schillaci.
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)







