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PADRE NOSTRO – Diritto allo scandalo: spettacolo docu-teatrale sulla figura di Pasolini in relazione alla sua poetica e al suo sguardo sui territori periferici di Roma

Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico "Estate Romana 2022 - Riaccendiamo la Città, Insieme" curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE

Debutta il 25 settembre al Teatro Quarticciolo, nell’ambito del Progetto PPP3.0 – Diritto allo scandalo, lo spettacolo docu-teatrale multimediale “Padre Nostro – diritto allo scandalo”, scritto da Tomaso Thellung e Alfredo Angelici e diretto dallo stesso Thellung. Basato sui testi originali e diverse interviste rilasciate da Pasolini, la drammaturgia è integrata da una raccolta di testimonianze verbali, in forma di P3ODCAST, di cittadini romani chiamati a esprimersi secondo la propria libera coscienza sui temi “scandalosi” proposti nello spettacolo: sessualità, potere, rapporti fra Stato, mass media e cittadini. La raccolta (nei mercati rionali) e la diffusione di questi podcast accompagna il tour dello spettacolo nelle aree urbane in cui si colloca la rete dei Teatri in Comune, Tor Bella Monaca, Quarticciolo e Lido, che accoglieranno lo spettacolo; l’odierno corrispondente a quella periferia in cui Pasolini cercava la fonte di ispirazione della propria poetica, attingendo all’autenticità e alla purezza delle persone non contaminate dalla cultura deviata ed aberrante del potere fascista, corrotto dal capitalismo assoluto.

Lo spettacolo “PADRE NOSTRO – diritto allo scandalo” integra parola e recitazione con danza, musica, proiezioni, riprese live con il coinvolgimento del pubblico. Il testo attraversa scritti, interviste e filmati di Pasolini, prendendo spunto da una sua “preghiera” fortemente provocatoria: “Padre nostro che sei nei cieli, che me ne faccio della paura del ridicolo? Che me ne faccio della mia buona educazione? Chiacchiererò con Te come una vecchia.” Grazie alle suggestioni multimediali che aiutano una lettura decisamente contemporanea, le parole del controverso autore vengono proposte in scena da tre attori, trovando strada attraverso interpretazione, danza e immagini, arrivando al pubblico e interagendo con esso, con un grande impatto emotivo che ne facilita la fruizione. L’obiettivo è quello di rendere umana e accessibile la figura dell’intellettuale ed il suo pensiero “alto”, mettendo in evidenza alcuni di quegli aspetti “scandalosi” e di quegli elementi di rottura insiti non solo nella scrittura di Pasolini, ma anche permeanti la sua vita personale, presenti nel suo modo di porsi. Elementi che emergevano nel suo evidenziare, contestare, combattere e polemizzare nei confronti di una società civile che ha tentato, attraverso denunce per vilipendio, pornografia, oltraggio alla religione, adescamento, rapina ecc. di distruggere la potente immagine dell’artista. Gli elementi di scandalo delle opere di Pasolini, in un paese profondamente cattolico e perbenista come il nostro, hanno sempre subito tentativi di insabbiamento e cancellazione.

”Padre Nostro” ha debuttato in una forma di studio nel 2016 in Svezia e non è stato mai rappresentato in Italia. Viene oggi riproposto in una nuova e attualizzata versione, che coinvolge il territorio esterno ai teatri e il pubblico presente in sala, ponendo provocatoriamente domande analoghe a quelle alle quali Pasolini risponde sul palco.

Lo spettacolo replicherà il 2 ottobre al Teatro Tor Bella Monaca e il 2 novembre, data dell’ anniversario della morte di Pasolini, al Teatro del Lido di Ostia (matinée dedicata alle scuole superiori).

Produzione: Music Theatre International M.Th.I.
INFO e prenotazioni – www.mthi.it – cell. 350 011 9692 (anche Whatsapp)

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