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Putin: “L’Europa si spinge verso la guerra con la Russia”

(Adnkronos) –
“L’Europa sta spingendo i suoi paesi verso la guerra con la Russia”. E’ il messaggio che Vladimir Putin invia dal vertice dei Brics in India. Il conflitto tra la Russia e l’Europa, dice il presidente russo, è un’ipotesi che rischia di concretizzarsi non per responsabilità di Mosca. Putin punta il dito contro l’eventuale invio di soldati europei in Ucraina come forza di supervisione: “L’invio di truppe europee in Ucraina significherebbe una guerra con la Russia. Le elite europee stanno attualmente spaventando le loro popolazioni con una minaccia immaginaria da parte della Russia”, accusa Putin, come riferisce l’agenzia Tass. Una settimana fa, il presidente russo ha ricevuto a Mosca gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. 

Nel colloquio telefonico con Trump, in settimana, il numero 1 del Cremlino ha affermato che la Russia non attaccherà paesi Nato. Il messaggio viene ribadito in India: “La Russia non minaccia e non intende minacciare i paesi europei. La Russia non ha alcun motivo per entrare in conflitto con l’Europa; tutto è stato deciso dopo la Seconda Guerra Mondiale”, dice Putin, convinto che a soffiare sul fuoco siano i membri europei della Nato. 

“L’Europa sta attualmente spingendo i suoi paesi verso la guerra con la Russia. I cittadini europei si rendono conto che i loro leader stanno portando i paesi verso un conflitto con la Russia: questo spiega i recenti risultati dell’AfD”, dice riferendosi alle recenti elezioni regionali in Germania, nel Land della Sassonia-Anhalt, con il trionfo del partito di estrema destra che, nel suo programma, prevede lo stop al sostegno all’Ucraina. 

“Dopo il crollo dell’URSS, i globalisti occidentali si sono sentiti liberi di agire e i loro errori si stanno accumulando. Il problema per l’Occidente globalista è che dopo la fine della Guerra Fredda e il collasso dell’Unione Sovietica si sono sentiti in cima al Monte Olimpo e, a quanto pare, hanno creduto di potersi permettere qualsiasi cosa. Pensavano di essere quelli che non sbagliano mai…”, afferma. 

“L’Occidente si è immediatamente posto l’obiettivo di trascinare l’Ucraina nella Nato dopo il sanguinoso colpo di stato del 2014. L’Occidente voleva stritolare la Russia, prima con l’aiuto dei terroristi separatisti del Caucaso ora con l’aiuto del regime ucraino. Il colpo di stato in Ucraina, nel 2014, è stato la causa principale degli eventi attuali”, dice fornendo la propria interpretazione dell’origine del conflitto, affermando che che in ambito internazionale “la partecipazione della Russia al G8 non è stata a pieno titolo”. 

Ora, dice Putin, l’Europa è sotto pressione anche per i prezzi del gas e del petrolio. “Gli errori dell’Europa nel settore energetico porteranno a un aumento ancora maggiore dei prezzi del gas per gli europei. La Russia vende le risorse energetiche a prezzi determinati dal mercato”, afferma, ‘offrendo’ le materie prime che l’Europa non acquista più come accadeva prima dell’invasione dell’Ucraina. 

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