Un nuovo rialzo del tassi di interesse a luglio farebbe impennare le rate mensili dei mutui a tasso variabile accesi dalle famiglie italiane, e crollare le compravendite immobiliari rendendo sempre più proibitivo accedere ad un nuovo finanziamento per l’acquisto della casa. Lo afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni odierne della presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha annunciato oggi nuovi ritocchi dei tassi nel prossimo mese di luglio.
Già oggi i rialzi decisi tra il 2022 e il 2023 dalla BCE stanno pesando come un macigno sulle tasche degli italiani – afferma il Codacons – Uno tsunami che colpisce i redditi, impoverisce le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile sulle spalle e peggiora enormemente le condizioni per chi deve acquistare una casa e necessita di un finanziamento.
Basti pensare che , considerata una fascia media di mutuo a tasso variabile di importo compreso tra i 125mila e i 150mila euro, per una durata di 25 anni (ossia l’importo più richiesto in Italia da chi accende un finanziamento per l’acquisto di una casa), tutti gli incrementi imposti dalla Banca Centrale Europea hanno fatto salire la rata mensile di un mutuo a tasso variabile complessivamente tra i 240 e i 320 euro rispetto a quanto pagato nel 2021, con ripercussioni sulle famiglie comprese tra i +2.880 e + 3.840 euro all’anno – stima il Codacons.
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