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Stazioni ferroviarie del Lazio: ecco le attività svolta dalla polizia di Stato

Consuntivo di Ferragosto

16.163 persone controllate, 6 persone arrestate, 15 persone indagate, 485 pattuglie impiegate in stazione, 61 pattuglie impiegate a bordo di 147 treni, 25 contravvenzioni amministrative elevate di cui 3 al Regolamento di Polizia Ferroviaria. Questo è il bilancio dei controlli effettuati dal Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio durante il periodo dell’estate.  

L’esodo estivo non ancora terminato ha visto un rafforzamento delle misure di sicurezza in ambito ferroviario; sono stati intensificati al massimo i servizi di prevenzione e vigilanza nelle stazioni e sui treni potenziando i dispositivi a tutela dei numerosi viaggiatori in partenza e in arrivo nelle aree ferroviarie del Lazio.  

L’incremento delle attività di prevenzione e controllo del territorio è pari ad oltre l’84% del numero degli identificati rispetto ad analogo periodo dello scorso anno.

L’importante collaborazione e sinergia con personale di Trenitalia ha permesso di effettuare i controlli   all’atto della partenza e della sosta dei treni al fine di evitare i furti dei bagagli dei numerosi viaggiatori che affollano gli scali ferroviari.

6 sono state le persone arrestate per reati predatori nei confronti dei viaggiatori e negli esercizi commerciali, fatti avvenuti all’interno della Stazione di Roma Termini.

Nella giornata del 16 agosto, in particolare,  si è svolta l’operazione “RAIL SAFE DAY”: nell’ambito dell’azione di controllo straordinario disposta dal Servizio di Polizia Ferroviaria su scala nazionale che attiva controlli straordinari presso le stazioni o le aree ferroviarie finalizzati a prevenire e contrastare comportamenti impropri e anomali e l’indebita presenza sulla sede ferroviaria, spesso causa di incidenti; le attività compiute dagli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio hanno consentito di raggiungere i seguenti risultati: 2.948 persone controllate, 1 persona fermata, 3 persone indagate, 146 unità impiegate nelle attività di controllo nelle stazioni ferroviarie, 19 treni scortati, 6 contravvenzioni amministrative elevate di cui 2 al regolamento di Polizia Ferroviaria.

L’attività mirata da parte del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio sul controllo dei fenomeni di abusivismo continua nei confronti dei parcheggiatori abusivi: in particolare gli agenti della Squadra Amministrativa del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio hanno rintracciato 1 tassista abusivo che, all’uscita della stazione ferroviaria, su Via Marsala, aveva offerto il servizio di taxi ad alcuni viaggiatori, che convinti e tratti in inganno, li hanno seguiti fino alla vettura privata dello stesso, parcheggiata pochi metri distante. Dai controlli effettuati gli operatori di Polizia hanno appurato che oltre al servizio irregolare di taxi, la vettura utilizzata non era stata sottoposta alla periodica visita di revisione, non era coperta dalla prescritta ed obbligatoria polizza assicurativa ed il conducente risultava addirittura privo della patente di guida. La vettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo ai fini della confisca e trasportata immediatamente presso un deposito giudiziario della Capitale.

Sempre la Squadra Amministrativa Compartimentale ha sanzionato 4 persone poiché inosservanti al provvedimento di divieto di accesso all’area urbana dello scalo ferroviario di Roma Termini.

Mentre il posto di Polizia Ferroviaria di Cassino ha denunciato in stato di libertà 1 persona contravventore all’ordine di allontanamento e 2 persone sono state segnalate come proposta al Questore per il foglio di via obbligatorio.

Non solo attività di repressione dei reati, ma anche Polizia di prossimità: il 14 agosto storia a lieto fine grazie all’intervento della Polizia Ferroviaria di Civitavecchia. Gli agenti hanno rintracciato un minore rimasto su un treno diretto a Pisa: mentre la madre, con al seguito altri 2 figli, era scesa nella stazione di Ladispoli, il minore, sfuggendo al controllo del genitore, risaliva sul treno. All’arrivo del convoglio nella stazione di Civitavecchia, i poliziotti lo hanno ritrovato e rassicurato per poi riaffidarlo alle cure della madre

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