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Roma in Europa League: una nuova finale è solo un sogno?

Da quando è arrivato sulla panchina della Roma, José Mourinho è riuscito nell’impresa di risvegliare l’entusiasmo dei tifosi giallorossi, che anche nei momenti più complicati o di fronte alle avversarie meno prestigiose si raccolgono in massa allo stadio Olimpico pur di sostenere i loro beniamini. Oggi il tecnico portoghese si trova alla terza stagione nella capitale. Il tempo è volato da quando nel maggio del 2021 la Roma annunciò a sorpresa lo “Special One”, lasciando Paulo Fonseca in panchina fino all’ultima giornata di Serie A. Nel successivo campionato la Lupa non riuscì a brillare, ma Mou riuscì a salvare la prima annata portando i suoi alla conquista della neonata Conference League, consegnando alla bacheca del club il primo trofeo UEFA della sua storia.

La passata stagione conobbe un andamento analogo. La Roma non è riuscita a qualificarsi in Champions League e giunti a fine maggio l’unica strada per arrivarci era rappresentata dalla vittoria dell’Europa League. I capitolini incontrarono però in finale il Siviglia, che negli ultimi 16 anni aveva già vinto per 6 volte la seconda coppa continentale, arrivando poi a quota 7 dopo aver battuto la Roma ai rigori. Il deludente risultato di Budapest ha portato Mourinho ad una riflessione, invero nemmeno troppo lunga, circa la propria permanenza. La società ha fatto di tutto per accontentarlo sul mercato e, anche se con particolare affanno, alla fine il mister è riuscito ad ottenere un nuovo attaccante di spessore, individuato nientepopodimeno che in Romelu Lukaku.

Di certo l’esperienza del gigante belga non potrà che fare comodo alla Roma, che nel frattempo ha ceduto Nemanja Matic e ha perso Tammy Abraham, che rientrerà solo più in là dopo la rottura del crociato rimediata nell’ultima giornata dello scorso campionato. Le caratteristiche dell’ex Inter sono uniche nella rosa giallorossa e una volta perfezionato il tandem con Paulo Dybala l’attacco della Roma potrebbe riscoprire una vena realizzativa non indifferente. Proprio il numero 90 si è rivelato decisivo nel primo match della fase a gironi dell’attuale edizione dell’Europa League. I capitolini si trovano nel gruppo G con Slavia Praga, Sheriff Tiraspol e Servette e la trasferta con i moldavi è stata risolta nel secondo tempo dal secondo gol in giallorosso di Romelu, che si era sbloccato pochi giorni prima in campionato, contro l’Empoli.

Il tenore delle avversarie di Europa League non è paragonabile a quello delle squadre di Champions e almeno nella prima fase i ragazzi di Mourinho dovrebbero riuscire a dormire sonni tranquilli. Arrivare primi è fondamentale per evitare il turno extra degli spareggi, vale a dire i sedicesimi di finale. Per la Roma il cammino potrebbe essere in discesa. I giallorossi hanno ottime chance di passare il turno anche secondo le quote sull’Europa League e non solo di osservatori e media. Anzi, nel complesso la Lupa sarebbe persino tra le principali candidate alla vittoria finale.

Sulla carta, infatti, soltanto il Liverpool e il Bayer Leverkusen sarebbero davanti ai capitolini. Agli inglesi è legata una rivalità storica, che trova le sue fondamenta nei confronti di Coppa dei Campioni e Champions League, mentre i tedeschi sono stati superati dai giallorossi proprio nella semifinale di Europa League dell’anno scorso. Piuttosto, Brighton e West Ham sembrerebbero avere analoghe possibilità di successo rispetto ai capitolini. Più indietro Villarreal, Atalanta, Sporting Lisbona e Marsiglia. Insomma, le big da temere non sono poi così tante e può essere proprio la Roma a far paura alle altre.

Anche quest’anno, però, il rendimento della squadra di Mou in campionato sta lasciando alquanto a desiderare. Di questo passo, difficilmente la Roma riuscirà ad accedere alla prossima edizione della Champions League, che cambierà peraltro formato. Il roboante 7-0 interno ai danni dell’Empoli è stato un fuoco di paglia, considerando che pochi giorni dopo Pellegrini & co. non sono riusciti a conservare il vantaggio in casa del Torino. Anche per questo motivo l’Europa assume per l’ennesima volta un’importanza fondamentale per il futuro del tecnico, al quale non verrebbe perdonata una stagione fallimentare. In sostanza, è come se finora le soddisfazioni ottenute in campo internazionale avessero compensato le pecche palesate invece in Serie A. La Roma vuole tornare a vincere ed è convinta che Mourinho sia l’uomo giusto per arrivare fino in fondo. Una nuova finale di Europa League non può essere un’utopia.

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