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Luci d’Artista: Sardine sul Titanic a Pescara, Miracola a Torino e dedica di Cesare Cremonini a Bologna

“Bentornato @spelacchio! L’albero di Natale di Roma è arrivato”. Domani, 8 dicembre l’accensione. E sarà presente, oltre alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, anche l’ad di Acea, Stefano Donnarumma, e la responsabile comunicazione Corporate italia di Netlix, Francesca Carotti, visto che anche quest’anno a metterci i soldini sono stati nuovamente loro. “Sa sa sa, prova prova! È quasi tutto pronto in piazza Venezia e non sto più nella corteccia”, è il messaggio pubblicato sull’account Twitter ufficiale di Spelacchio, alto 22 metri e che si illuminerà con 80mila luci led e mille decorazioni tra sfere e cristalli di neve.

Intanto in giro per l’Italia c’è aria di feste e le luci d’autore portano la luce nell’ombra di vicoli e piazze. Capita a Salerno, dove il 15 novembre piazza Gioia si è illuminata a giorno e lo spettacolo c’è, al punto che si attendono 2 milioni di visitatori in ossequioso pellegrinaggio, come fosse una Montecarlo o una Cannes del Sud Italia. Se jazz, favole e Van Gogh art parade accompagnano la kermesse natalizia, “Bologna balla per le feste” dal 27 dicembre al 5 gennaio 2020 promette danza per le strade e videomapping d’autore sui palazzi storici del centro, con le grandi sequenze di ballo della storia del cinema per il Capodanno Dancin’Bo con il tradizionale dj set e rogo del «Vecchione» in Piazza Maggiore. Intanto dal 30 novembre le luci natalizie fin sulla Torre degli Asinelli estasiano tutti, considerando anche che quelle di via d’Azeglio, dopo la dedica dello scorso anno alla canzone «L’anno che verrà» di Lucio Dalla, quest’anno riprendono i versi della canzone «Nessuno vuole essere Robin» di Cesare Cremonini. Preferite fare un tour per Torino? Quest’anno c’è una nuova opera con cui Roberto Cuoghi oscura piazza San Carlo. La ventiduesima edizione di Luci d’Artista, visibile fino al 12 gennaio è iniziata da tempo in piazza Montale, con l’accensione di “L’amore non fa rumore” di Luca Pannoli. Ma l’evento clou è stato in piazza san Carlo, dove si è svelata “M i r a c o l a”, la nuova luce di Roberto Cuoghi, che dopo una primo effetto luminoso crea una sorta di black out, immergendo la piazza nell’oscurità. È stata realizzata per celebrare il 500° anniversario della morte di Leonardo.

C’è poi un’altra Italia illuminata, quella ancora non contaminata dal turismo di massa e da tendenze che nulla hanno a che fare con la nostra italianità: è l’Abruzzo. Qui, per l’accensione delle luci venerdì 29 novembre è stato perfino previsto un incoming “Abruzzo Food Experience” organizzato dalla Camera di Commercio Chieti Pescara, con una delegazione di 20 persone tra tour operator, giornalisti e blogger selezionati. C’eravamo anche noi de L’Eco del Litorale, insieme a colleghi arrivati da Olanda, Polonia e Regno Unito capitanati da una food experience firmata da Claudio Ucci, Direttore del Consorzio AbruzzoTravelling presieduto da Anna Caterina Celenza. Ma se Pescara, per l’edizione numero tre di Luci d’Artista, il giorno del Black Friday ha fatto muovere 40 biciclette dal piazzale della stazione fino a piazza Salotto, con il coro della Scuola cantora guidato dallo scenografico maestro Andrea Zappone che intonava Happy Days sul Titanic, lungo 26 metri, illuminato, Lanciano ha risposto anche a meduse, stelle marine e delfini in corso Umberto a Pescara, con l’albero di Natale a forma di iceberg per riflettere sullo scioglimento dei ghiacciai. L’installazione vincitrice del concorso di idee indetto dal Comune porta la firma per l’idea dell’ingegnere e architetto Pierluigi Di Nola, che ha ideato la struttura con l’ingegnere strutturista Alessandro Geniola e l’architetto Rosa Puntillo. A dire il vero #GOON in piazza Plebiscito ha la forma di parallelepipedo, è alta 10 metri e larga 8×8 metri, con una struttura portante in alluminio che sorregge teli bianchi di polietilene, la plastica resistente da imballaggi, tagliati fino a formare un vuoto all’interno, che rappresenta l’albero. La plastica è stata appositamente prodotta per l’installazione dalla ditta Artigian Plastic, utilizzando plastica rigenerata che sarà riutilizzata al termine del progetto per realizzare borse da donare agli studenti e ai cittadini di Lanciano. Da stasera e fino all’8 gennaio, sarà illuminata a led dal bianco candido all’azzurro ghiaccio, e presenterà all’interno un sistema audio che riproduce la “voce” dei ghiacciai che si sciolgono.

Nel frattempo, anche rimanendo in Abruzzo, non manca il sociale. Strizza l’occhio al molisano Albero di Trivento (Campobasso) quello a uncinetto diventato famoso lo scorso anno come albero più bello del 2018: alto 6 metri e formato da oltre 1300 granny square, quest’anno ha come sequel dell’evento ideato da Lucia Santorelli “Un filo che Unisce da Trivento a…” la realizzazione di altri 36 alberi gemelli all’uncinetto sparsi in tutta Italia, a Genk (Belgio), Mora (Svezia) e Nova Prata, Rio Grande do Sul (Brasile). Ma è quello di San Fruttuoso, l’albero di Natale di uncinetto più grande del mondo in piazza Martinez: la struttura d’acciaio alta 11 metri è ricoperta di “piastrelle” colorate realizzate da 30 persone con la tecnica dell’uncinetto. È da Guinness dei primati.

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