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Editoriale

ECO MASSIMA LEONARDESCA

IL DUE MAGGIO DEL 1519, DOPO 67 ANNI DI VITA INTENSA E SUPERCREATIVA, LEONARDO, PENSANDO ALLA SUA NATIA VINCI, VOLAVA VIA, CONCLUDENDO ALL’ESTERO, NEL CASTELLO DI AMBOISE, IN FRANCIA, IL SUO SOGGIORNO TERRENO. AVEVA PRODOTTO GENIALI IDEE E REALIZZATO STRAORDINARIE OPERE SINO ALL’ULTIMO, SECONDO QUANTO AMAVA DIRE: “IL FERRO IN DISUSO ARRUGGINISCE, COSI’ L’INAZIONE SCIUPA L’INTELLETTO.” AFFIDO ALLA BELLISSIMA BIANCA SFORZA DA LUI DIPINTA SU PERGAMENA E ALLE CONSIDERAZIONI DI MARGHERITA HACK LA RISPOSTA AL FEMMINILE: ” L’INTELLIGENZA CREDO SIA LA CAPACITA’ DI OSSERVARE I PROPRI SIMILI E IL MONDO, DI CREARE, DI CAPIRE I MECCANISMI DI FUNZIONAMENTO DEGLI UNI E DELL’ALTRO, DI FARSI CONTINUAMENTE DOMANDE.”

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