Romics 2016, Casapound rivendica: “Via quello schifo dalla Città Eterna”
Di Christian F. Bucari
Anche quest’anno la fiera di Roma ha ospitato il Romics, evento semestrale che richiama giovani da tutta Italia con la passione per i fumetti, i cartoni animati e tutto ciò che ha a che fare con la sottocultura di Internet. Quest’anno, con l’aumentare della folla affluente a questa tipologia di eventi, la fiera ha occupato ben sette padiglioni, dal tre al nove. Un raduno attrattivo, lieto e sempre caratterizzato da una nota nostalgica nei confronti dei cartoni della nostra infanzia.
Una novità, però, ha trovato posto in queste giornate: minacce e cyber-bullismo sono diventate realtà e a pagarne il prezzo è stato lo stand Stockdom che non ha avuto colpe se non quella di ospitare due fumettisti.
Mille euro di danno allo stand, coca-cola rovesciata sui fumetti e urla di provocazione per la pubblicazione e la vendita di “Qvando c’era Lvi”, un albo a fumetti satirico riguardanti le avventure di Mussolini ‘ai giorni d’oggi’ disegnato da Stefano Antonucci, scritta da Daniele Fabbri e colorata da Mario Perrotta. Nel mirino della pubblicazione anche i gruppi neo-fascisti, i quali però sono passati dalla minaccia all’azione. Rivendicatore del vandalismo è Davide di Stefano, esponente di Casapound e fratello di Simone di Stefano, candidato alle comunali di Roma con il movimento “fascisti di terzo millennio”.
Niente di grave: i creatori del fumetto avevano ormai lasciato la fiera, ma l’atto ha avuto una ripercussione enorme e si è propagato come urlo di battaglia tra le varie personalità politiche della Città, raggiungendo anche la Francia e i tweet di ActuaLitté, un giornale online seguito da più di 34000 persone.
Il governatore Nicola Zingaretti ha espresso la sua solidarietà nei confronti degli autori, affermando “[…] non saranno certo tre deficienti a rovinare questo grande evento culturale.”; Virginia Raggi, candidata Cinque Stelle, prende posizione su Twitter e invoca il diritto d’espressione della satira, definendo inoltre l’antifascismo come “Valore assoluto”.
L’indignazione e la paura hanno trovato un posto vacante in alcuni attimi di questo evento, ma la determinazione dei vari fumettisti e il supporto della folla hanno contribuito a lasciare nei ricordi di tutti il sentimento di nostalgia e soddisfazione post-fiera che tutti si aspettavano e desideravano possedere.
Qui di seguito, il video dell’inizio registrato da Davide di Stefano e pubblicato da Italiainfo web su YouTube:
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