Ad Anzio, oltre il problema delle barriere architettoniche c’è il disagio dei servizi igienici di molte attività, non adatti per i portatori di handicap. Purtroppo passeggiare con i propri cari in carrozzina nel centro storico, per queste famiglie è diventata una scommessa. Non si sa mai se troveranno aperta quell’unica attività, ci riferiscono, in cui possono portare il loro famigliare in caso di necessità. Non ci sono pedane per accedere in molti negozi e il più del volte o non si entra o si entra a turno, ma sempre velocemente. Un carico emotivo doppio per queste famiglie, che sono costrette a muoversi in un territorio che non è a misura come previsto dalle norme, dei loro congiunti con problemi di disabilità. Proprio ieri durante l’evento “Down Tour”, che ha avuto una grossa adesione di pubblico, dei ragazzi portatori di handicap avevamo bisogno di andare in bagno, era già scattata la corsa verso casa, ma fortunatamente hanno tirato un sospiro di sollievo perché quell’unica attività era aperta. Un disagio, che dovrebbe far riflettere sul fatto che queste persone non riescono a vivere la loro disabilità, in un contesto che prenda in considerazione le loro esigenze.
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