Editoriale del Direttore

CON IL PANATHLON, FAIR PLAY A SCUOLA O A SCUOLA DI FAIR PLAY?

Di ritorno a Roma, sull’onda della coinvolgente Conferenza con la Pastorale della Salute, CONI, Sport e Salute e Comitato Italiano Paralimpico, in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, dopo una incursione a Bologna – ExpoSanità per “IO CHIRON/POSTURA E’ SALUTE”, straordinaria novità progettuale del Comitato Italiano Fair Play, condivisa dal Ministero della Salute, dell’Istruzione e dalla Presidenza del Consiglio, rivolta in primis a sette milioni di bambini e adolescenti dell’Italico Stivale, mi accingo a rappresentare l’European Fair Play Movement al Convegno del Panathlon International in programma domenica nella Città della Pace – Rondine, nei pressi di Arezzo. Su delega del Presidente Philippe Housiaux, affronterò con i Presidente del P.I., Pierre Zappelli, la V. Presidente Orietta Maggi e il Presidente del CIFP, Jeno Kamuti, l’argomento principe della nostra missione, quello del profilo educativo, che sarà poi sapientemente supportato dal prof. Ario Federici, peraltro Delegato CNIFP per le Marche.  Dunque, l’idea è che “Il Fair Play ricomincia dalla Scuola”, un concetto ottocentesco che vedeva impegnati centocinquant’anni fa personaggi come Pierre de Coubertin e Francesco De Sanctis, tra olimpismo e ginnastica educativa. Adesso, occorrerà davvero prendere il toro per le corna e far capire a chi governa che occorrono coraggio e determinazione, per imprimere una svolta radicale nella principale agenzia educativa, che è appunto la scuola, Se vogliamo che la nostra collettività non sia quotidianamente stravolta da episodi gratuiti ed orrendi come quello che ha trasformato in tragedia e caso giudiziario di triste attualità l’esemplare gesto fair play di Willy Monteiro Duarte, dobbiamo agire nella consapevolezza che serve una decisa e profonda transizione etica nella società civile.

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