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Ardea, 80 immobili liberati su 108 dalla polizia locale al complesso “Lido delle Salzare”

Un'operazione completata martedì scorso con l'ispezione degli ultimi 44 appartamenti

(MeridianaNotizie) Ardea, 21 marzo 2022 – Concluso, dopo giorni di lavoro, lo sgombero del complesso “Lido delle Salzare”, di tutti i 108 appartamenti presenti nelle tre palazzine E-F-G residue, oggetto di una procedura avviata mercoledì 9 marzo e conclusa la scorsa settimana,  dalla polizia locale di Ardea su delega della Procura della Repubblica di Velletri grazie anche alla collaborazione delle altre forze dell’ordine e di polizia messe a disposizione dal  Prefetto di Roma.

“Un’operazione completata martedì scorso con l’ispezione degli ultimi 44 appartamenti sui 108 totali  – commenta Antonello Macchi, comandante della polizia locale di Ardea – Nel complesso sono stati liberati circa 80 immobili sui 108 esistenti. Un lavoro coadiuvato anche dai Servizi Sociali che,  non hanno proceduto allo sgombero di circa 30 famiglie con minorenni o nuclei in cui risultavano presenti anziani ultraottantenni, persone diversamente abili e/o con invalidità. Come avvenuto il 9 marzo, anche in questo caso, un discreto numero di famiglie ha  spontaneamente riconsegnato le chiavi degli appartamenti”.

“Una grande operazione interforce  svolta in piena tranquillità – conclude Macchi –  dove è stato effettuato un lavoro attento, tenendo in massima considerazione le necessità delle persone presenti sul posto. Ringrazio il commissariato di Anzio, diretto dalla dottoressa Angela Spada e l’Arma dei Carabinieri con il personale messo a disposizione dal Capitano della compagnia di Anzio, Giulio Pisani“.

L’annullamento della concessione edilizia e l’ordinanza di demolizione del 1997, oltre al verbale di inottemperanza all’ingiunzione di demolizione del 1998, hanno sancito la natura abusiva di tutti gli stabili presenti nel ‘Lido delle Salzare’ a livello edilizio.

Dal 2005 in poi, quindi, l’Ente ha avviato le pratiche per l’acquisizione a patrimonio pubblico dell’area di sedime, degli immobili e delle opere pertinenziali al fine di procedere alla demolizione, che si sono perfezionate nel 2019. «Essendo gli appartamenti occupati e quindi indisponibili per l’Ente – ha commentato il Sindaco di Ardea, Mario Savarese –, il Comune ha avuto e ha tuttora l’obbligo di richiedere le indennità di occupazione. Si tratta di un atto dovuto in quanto chi si trova nelle case utilizza un bene di proprietà della collettività di Ardea. Il canone, lo ricordiamo, non è assimilabile a un corrispettivo per l’affitto del bene, né tantomeno il suo pagamento rappresenta un diritto da parte dell’occupante a restare nello stabile».

In quest’ottica, dal 2019 a oggi, sono scattate le diffide per richiedere le indennità di occupazione, visto che gli immobili non sono stati mai riconsegnati al Comune. Questi concetti sono stati espressi anche alle persone in protesta nei giorni scorsi, con una delegazione di cittadini che, alla presenza del personale del Commissariato di Polizia di Anzio-Nettuno, è stata ricevuta dal Sindaco Mario Savarese negli Uffici dell’Ente, anche per chiarire i vari aspetti che hanno portato alla mobilitazione negli spazi esterni al Municipio.

«Ho incontrato una delegazione dei cittadini che occupano gli appartamenti della palazzina G, ancora non oggetto dell’intervento di sgombero – conclude il Sindaco –. Si sono detti preoccupati della situazione ed è stata loro illustrata la realtà di quanto sta accadendo. Le persone sono state comprensive e hanno capito l’impegno che il Comune sta portando avanti, con enorme difficoltà, per provare a trovare una soluzione che, data la grave carenza di alloggi popolari liberi, risulta al momento di difficile attuazione. È comunque intenzione dell’Ente avviare quanto prima un piano di medio-lungo periodo, anche con il coinvolgimento dell’Ater Provincia di Roma, al fine di individuare delle aree dove costruire un numero congruo di alloggi, magari utilizzando anche dei fondi che potrebbero essere messi a disposizione grazie al PNRR. Oggi, infatti, l’Ente vede una richiesta di alloggi popolari che risulta essere di 3-4 volte superiore rispetto agli appartamenti disponibili. Ricordo, infine, che sono ancora in corso i lavori di una Commissione composta anche da tecnici e avvocati, istituita per la prima volta da questa Amministrazione in oltre 50 anni di vita autonoma del Comune di Ardea, che sta lavorando per stilare una graduatoria volta all’assegnazione di eventuali alloggi Erp (dell’Ater e/o del Comune) rimasti liberi».

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