Laurentina, il ponte ciclo-pedonale crollato da 5 mesi è ancora inagibile: insorgono le associazioni - L'Eco Del Litorale | Notizie online


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Laurentina, il ponte ciclo-pedonale crollato da 5 mesi è ancora inagibile: insorgono le associazioni

Urtato da un camion in manovra, è ancora inagibile il ponte ciclo-pedonale della Laurentina all’altezza dello svincolo per l’autostrada Roma-Fiumicino, nei pressi di piazzale Ardigò, alla Montagnola.

Crollato l’8 ottobre dello scorso anno, intorno alle 9.30, resta inagibile con un cantiere fantasma. A causare l’incidente, che provocò il crollo del ponte, un camion con un braccio a gru che, nonostante fosse vietato il passaggio ai mezzi così alti, passò sotto la struttura in legno e urtandola ne provocò la caduta. Immediatamente l’area è stata transennata dalle forze dell’ordine e così da quel giorno è rimasta bloccata la circolazione della ciclabile.

Un ritardo che in molti definiscono “ingiustificabile” tant’è che ad oggi, non è stata ancora sostituita la campata lesionata dall’impatto del mezzo che, sbagliando manovra, ha fatto crollare il ponte.

Molti cittadini, ma anche tanti sportivi si aspettavano che fosse riparato per consentire la piena funzionalità della ciclabile. Tutto questo non è avvenuto e così ciclisti, ma anche tanti pedoni e sportivi all’aria aperta si sono ritrovati costretti ad attraversare,  fra mille difficoltà e pericoli, il viadotto a scorrimento veloce.

Non sono mancate polemica da parte di associazioni e comitati che hanno lamentato la mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Tra i tanti interventi, quello di Piergiorgio Benvenuti, presidente del movimento ecologista Ecoitaliasolidale e Giuliana Salce, ex Campionessa del Mondo di marcia, oggi responsabile regionale per il Lazio del movimento.

“Neanche ora in piena emergenza Covid si riesce da parte del Comune di Roma ad accellerare i lavori di rifacimento del ponte ciclopedonale della Laurentina che consente il transito in alternativa ai mezzi pubblici affollati, eppure – sostengono Benvenuti e Salce – il costo dell’opera non sarebbe rilevante”. “Oggi parlano tutti di ambiente, finalmente, però a Roma – prosegue Benvenuti – per ripristinare un piccolo tratto di mobilità sostenibile ci si mettono mesi e mesi”. “Si parla tanto di distanziamento e di sport all’aria aperta – aggiunge Giuliana Salce – ma nella Capitale è oltremodo carente la manutenzione dei parchi, dei giardini pubblici, delle pinete, ma anche i semplici lavori come il ripristino del ponte ciclo-pedonale lesionato da un incidente”.

Polemiche anche dal mondo della politica. “Tutto questo è frutto dell’incapacità dell’attuale amministrazione a guida Raggi – commenta Marco Scotto Lavina, coordinatore di Forza Italia del IX Municipio –  La ciclopedonale è un asset di collegamento fondamentale per la mobilità sostenibile all’interno del quartiere dell’Eur. Ormai è una voce comune, tutti auspicano il suo ripristino per scongiurare incidenti e consentire a pedoni, ciclisti e sportivi di utilizzare già dalla prossima primavera il ponticello della Montagnola”.

M.G.





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