Editoriale del Direttore

XVII GIOCHI OLIMPICI – ROMA 1960 – IL DOVERE COMPIUTO(61°)– ATLETI ITALIANI PARTECIPANTI – ATLETICA LEGGERA – (28) SALVATORE MORALE -NOTA DEL DIRETTORE

XVII GIOCHI OLIMPICI – ROMA 1960 – IL DOVERE COMPIUTO(61°)– ATLETI ITALIANI PARTECIPANTI – ATLETICA LEGGERA – (28) SALVATORE MORALE, detto Tito (Teolo, 4 novembre 1938) A 22 anni ha partecipato alla gara dei m. 400 ostacoli, eliminato in semifinale con il tempo di 51”3, il settimo e lo stesso dell’ammesso in finale, lo svizzero Bruno Galliker. Tesserato per la Libertas Magrini e poi per il C S Esercito, poi tecnico e SG con la FIDAL, dirigente del CONI e della IAAF, ebbe maggiore fortuna olimpica con la medaglia di bronzo nei ai Giochi di Tokyo nel 1964. Nei 400 metri ostacoli, si mise in luce già nel 1957 a Trieste, ottenendo il limite europeo juniores, con il tempo di 51″7, record ancora non considerato ufficialmente, aggiudicandosi il titolo italiano assoluto, che confermò l’anno successivo e conquistò di nuovo nel 1960 e nel 1961. Sempre nel 1961, fece segnare con 49″7 il primato europeo, quello mondiale nelle 440 yard ad ostacoli e vinse le Universiadi (in tre partecipazioni ai mondiali universitari, 1959, 1961, 1963, ottenne 2 ori e un bronzo). Nel 1962, il migliore della sua carriera agonistica, si aggiudicò la medaglia d’oro agli europei con il tempo di 49″2, andando così ad eguagliare il record del mondo di Glenn Davis. Prese parte anche alla staffetta 4×400,che si classificò quinta. Nei quattrocento piani Salvatore Morale ha un record di 47”6.

 

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