Remember del Direttore

REMEMBER DEL DIRETTORE Ruggero Alcanterini 8 DICEMBRE 2015

 

DOPO LA CONFERENZA “PRESENTE E FUTURO CLIMATICO DEL MEDITERRANEO” IN VILLA SARSINA Ad ANZIO, ALTRE NOTIZIE DAI NOSTRI INVIATI “AK KRONOS” DALLA COP21 DI PARIGI:

– Dichiarazioni di Evo Morales;

– Lo spazio dedicato all’interno della COP21 al pubblico;

– Incontro all’Università della Tuscia per far ripartire un corso di laurea specializzato sull’educazione ambientale.

EVO MORALES

Il nostro inviato Carlo Dettori è tornato in Italia e a Parigi è rimasto Alfonso Navarra. Carlo ci ha recapitato per farla pubblicare la sintesi del discorso di Evo Morales fatto nei primi giorni dell’apertura dei lavori.

Il presidente della Bolivia, Evo Morales, è intervenuto alla seduta inaugurale della Conferenza delle parti Unfccc di Parigi con una forte denuncia sui fallimenti dei precedenti colloqui sul clima e mettendo nuovamente in guardia sul pericolo per il pianeta rappresentato dall’attuale modello di sviluppo e consumo: «Se continuiamo nel cammino tracciato dal capitalismo, siamo condannati a sparire».

Secondo Morales, «Il sistema capitalista ha innescato un meccanismo infernale che porta a distruggere la natura in nome del consumismo. Il capitalismo ha convertito anche i più profondi sentimenti e valori umani in merce a beneficio di pochi. Non avvertire con chiarezza le cause dell’origine del cambiamento climatico, sarebbe un atto di tradimento della vita e della Madre Terra. Siamo presenti qui per esprimere le cause del riscaldamento globale a nome dei movimenti sociali del mondo, per consegnare le conclusioni della “conferencia mundial sobre el cambio climático” celebrata a Cochabamba, con delegati dei cinque continenti»

Morales ha aggiunto nel suo caloroso discorso: «Dobbiamo ascoltare i popoli, gli scienziati per salvare la vita sulla Terra. Partecipiamo a questo vertice per esprimere la nostra profonda preoccupazione per i drammatici effetti del cambiamento climatico e consegnare il manifesto che abbiamo chiamato

“Salvar la Madre Tierra para salvar la vida”. Non possiamo mantenere il silenzio complice, né parlare di prudenza quando siamo alla soglia della distruzione della vita. Negli ultimi due secoli il capitalismo ha convertito tutto in merce. Oggi osserviamo con angustia che centinaia di popoli e culture sono scomparsi e altri stanno scomparendo e che milioni di persone muoiono come conseguenza della fame e delle malattie e che la storia del mondo è piena di massacri, sangue, orrore e ingiustizie».

Morales ha concluso: «L’individualismo, il consumismo sono una piaga che condanna l’umanità a sparire».

Nella successiva conferenza stampa in cui erano presenti i nostri delegati, Evo Morales ha continuato: «Possiamo parlare di un grado, due o meno di un grado e della responsabilità condivisa, di finanziamenti, di trasferimenti condivisi, però se non aggrediamo le cause del riscaldamento globale nessuno risolverà il problema del cambiamento climatico, nessuno avrà risolto il problema».

Il presidente boliviano ha ricordato che «Con meno di un grado muoiono migliaia di persone nel mondo e non si trova acqua nei pozzi», per questo «Bisogna attaccare alla radice il problema, che riguarda il sistema capitalista dei Paesi esageratamente industrializzati. La causa del riscaldamento globale è il sistema capitalista. Un sistema che ha distrutto un modello economico e che non ha risolto nessun problema».

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ESPACE GENERATION CLIMAT

LO SPAZIO DEDICATO ALLE ONG COME LA NOSTRA

(foto: Getty Images)

A Parigi non c’è solo il Parc d’Exposition dove nella Area Blu della Cop21 hanno luogo i lavori, c’è anche un altro spazio dedicato al pubblico e in particolare alle ONG e alle Onlus come la nostra. Qui non servono permessi e badge di riconoscimento, anche se, ovviamente, è necessario passare prima sotto il controllo dei metal detector. Quest’area è l’Espace Génèration Climat, dove si trovano i padiglioni e gli stand delle organizzazioni ambientaliste ( 340 stand).

Lo spazio più affollato dai visitatori e dagli stessi delegati è quello dedicato alle popolazioni indigene, paradossalmente escluse dai lavori della COP21. Anche noi avremmo voluto aprire un gazebo, ma le nostre finanze alla fine non sono riuscite a permettercelo. Comunque per i nostri delegati in quest’area ci sono stati incontri e scambi di informazioni molto importanti.

Certamente questo è un luogo dove si accavallano progetti, idee e profonde riflessioni, tali da dimostrare come i movimenti ambientalisti del pianeta, se ascoltati seriamente, avrebbero già non una ma molte vie d’uscita dalla temuta prossima catastrofe climatica. Purtroppo, le decisioni sono solo appannaggio dei big della politica, delle finanze e dei combustibili fossili, a noi semplici “militanti” del pianeta azzurro non resta che organizzare gazebo, stand, conferenze e tanto altro che al momento non riescono ancora a mandare a casa chi ci ha ridotti in questo stato di crisi ambientale.

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CORSO DI LAUREA IN EDUCAZIONE E DIVULGAZIONE AMBIENTALE

Al summit sul clima di Parigi la Ministra francese Ségolène Royal ha sollecitato i propri colleghi europei ad intensificare l’educazione ambientale non solo nelle scuole ma in ogni altro ambiente di aggregazione istituzionale e sociale. Sulla base di ciò i dirigenti di Accademia Kronos si sono subito attivati.

Accademia Kronos e l’Università degli studi di Viterbo (Tuscia) nel 1999 realizzarono il primo corso di laurea a livello nazionale in Educazione e Divulgazione Ambientale. Una laurea che comprendeva sia la formazione scientifica appropriata che tutte le tecniche e i sistemi della comunicazione; elementi utili per formare esperti nella gestione delle aree protette, nell’educazione scolastica, nel giornalismo e nell’editoria. Fu un successo di iscrizioni, tant’è che fino al 2011 furono laureati circa 1000 giovani. Poi però, per problemi burocratici, per la ristrutturazione delle università e per il mancato finanziamento sia da parte della Regione Lazio che della Provincia di Viterbo, questo corso fu chiuso.

Nell’ambito delle varie riunioni all’interno dell’Espace Génèration Climat, quasi tutti però ci hanno invitato a rimettere in piedi questo corso di laurea, ovviamente con i dovuti aggiornamenti soprattutto legati al problema climatico.

Da qui la volontà di rimettere in piedi questo corso specifico che risponde a pieno alle stesse sollecitazioni della Ministra francese dell’ambiente. Pertanto domani, mercoledì 9, nel primo pomeriggio all’Università di Viterbo si terrà una riunione tra la Prorettore Anna Maria Fausto, il prof. Massimo Mazzini e il presidente di Accademia Kronos Ennio La Malfa. Lo scopo, ovviamente, è quello di valutare tutte le opzioni per riorganizzare e far ripartire questo corso di laurea specifico sull’educazione ambientale.

Accademia Kronos ha anche richiesto un urgente incontro, sempre su questo tema, con i ministri del MIUR e dell’Ambiente.

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