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NOTA DEL DIRETTORE – XVII GIOCHI OLIMPICI – ROMA 1960 – IL DOVERE COMPIUTO(55°)- ATLETI ITALIANI PARTECIPANTI – ATLETICA LEGGERA – (22) SALVATORE GIANNONE

SALVATORE GIANNONE (Trieste, 24 luglio 1936) A 24 anni, ha preso parte alla staffetta 4×100, con Armando Sardi, Pier Giorgio Cazzola e Livio Berruti: quarto in finale con il tempo di 40”2. Sempre ai XVII Giochi di Roma, ha partecipato ai m.200, rimanendo escluso dalle semifinali (21”8 in batteria). Nel 1958, ai Campionati Europei di Stoccolma, aveva agguantato la semifinale nella gara dei 100 metri piani. Nel 1959, alla prima Universiade di Torino, aveva ottenuto la medaglia d’oro come componente della staffetta 4×100 (Guido De Murtas, Salvatore Giannone, Giorgio Mazza, Livio Berruti).

CELEBRAZIONI PER IL 50° – 2010 –

Il velocista Salvatore Giannone, triestino di nascita, negli anni ’60 atleta della Partenope Napoli, ma casertano di adozione visto che da oltre quaranta anni vive nel capoluogo di Terra di Lavoro, alle Olimpiadi di Roma componente della staffetta 4×100, è stato designato come ultimo frazionista della simbolica ministaffetta in programma stasera martedì 24 agosto lungo il corso Trieste, animata dai tedofori che esattamente 50 anni fa si dettero il cambio per accompagnare il viaggio sul percorso in provincia di Caserta della fiaccola olimpica proveniente dalla Grecia e diretta a Roma. Giannone corse la finale allo Stadio Olimpico nella capitale l’8 settembre 1960 con un quartetto che, oltre a Sardi e Cazzola, vedeva in gara, nella frazione finale Livio Berruti, trionfatore nella “storica” prova dei 200 metri piani. La staffetta azzurra in 40”netti finì al quarto posto, preceduta dalla Germania, cui andò l’oro, dall’allora Urss e dalla Gran Bretagna.

“A Caserta, oltre a Giannone, risiede ormai da decenni un altro reduce dai Giochi di Roma, il cestista Giovanni Gavagnin -.prosegue il dirigente sportivo-, impossibilitato a partecipare alla rievocazione perché fuori sede, ma sarà presente sicuramente ad altri appuntamenti celebrativi”.

Il programma della rievocazione storica del transito del fuoco di Olimpia in Terra di Lavoro prevede l’accensione della fiaccola martedì 24 agosto alle 19.30 nel salone d’onore del Coni in via Colombo, da dove partirà il primo tedoforo dando il cambio al successivo all’angolo con il Corso Trieste, dove con un itinerario in andata e ritorno fino a piazza Dante si svilupperà la ministaffetta con la partecipazione di venti tedofori di 50 anni fa.

L’arrivo è fissato al Palazzo della Provincia, dove verrà acceso il tripode olimpico. Successivamente verrà inaugurata una mostra di foto e ritagli di stampa dell’epoca e, infine, nell’aula consiliare della Provincia il Presidente Domenico Zinzi con il presidente del Coni Michele De Simone e le altre Autorità festeggeranno i tedofori partecipanti alla rievocazione. Nel corso dell’incontro la presidente della Società Italiana di Storia dello Sport Angela Teja terrà un discorso celebrativo.

A far da corona alla kermesse un gruppo di ragazzi dei Centri di Avviamento allo Sport della provincia di Caserta e due coppie di figuranti in costume settecentesco, messe a disposizione dalla Associazione Favole Seriche di San Leucio.

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