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Elisabetta Trenta: tutela vittime del dovere

ONA Tv: tutela delle vittime del dovere e delle vittime amianto

Elisabetta Trenta. È l’ex Ministro della Difesa. Aveva affrontato il tema delle vittime del dovere e quelle dell’amianto. Questi temi sono sempre stati al centro del programma elettorale del Movimento 5Stelle.

Tuttavia, il M5s, giunto al Governo, non è ancora riuscito ad affrontare e risolvere questi problemi. Il fatto stesso che anche il Ministro Elisabetta Trenta, sia stato rimosso nel Conte Bis, la dice lunga.

La redazione dell’ Eco Del litorale ha intervistato numerosi attivisti del M5s, e le idee sono discordi. Certo l’intervento dell’ex Ministro Elisabetta Trenta nella trasmissione ONA Tv, è stato importante per riavvicinare il movimento alle vittime amianto.

Elisabetta Trenta, interviene ad ONA TV

Elisabetta Trenta accoglie l’invito dell’avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, ed interviene nella sesta puntata di ONA TV. “La tutela legale per il riconoscimento dei loro diritti. Anche di quelli che non erano nel carico fiscale al momento della morte del loro congiunto”. Sono questi i temi affrontati nel sesto episodio di ONA News.

I soggetti venuti a mancare per causa di servizio in seguito ad esposizione a cancerogeni, ovvero in altre condizioni particolari, hanno diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere.

L’ONA TV ha dedicato molta attenzione alla tutela delle vittime del dovere, soprattutto agli orfani. Il nodo gordiano della questione sta nella prevenzione primaria e in quella secondaria. Infatti, come è noto, la prevenzione primaria che trattasi dell’evitare le esposizioni a polvere e fibre di amianto, è importante almeno quanto la prevenzione secondaria. Ovvero, il sottoporsi periodicamente a controlli sanitari, per individuare gli eventuali danni e porvi subito rimedio.

Per ultimo, ma non per importanza, abbiamo la prevenzione terziaria, che consiste nel risarcimento delle vittime. Spesso però, queste ultime e i loro familiari si devono battere contro un secondo nemico, che è l’Amministrazione.

Un episodio dedicato agli orfani delle vittime del dovere

Sesta puntata ONA News: Orfani delle vittime del dovere, dimenticati o discriminati?

Nel corso del sesto appuntamento di ONA News, il focus si è concentrato sugli orfani. Infatti, specialmente con riferimento alle condizioni di rischio amianto, uranio impoverito, etc., le malattie sono ad esito infausto. Inoltre, in molti casi, i militari, ovvero le vittime, vengono a mancare prima della definizione del procedimento amministrativo.

Come spesso accade, gli orfani delle vittime del dovere, iniziano ben presto a lavorare per sostenere economicamente gli altri superstiti della famiglia. Soggetti protagonisti di una lunga odissea che purtroppo non si conclude con il decesso del congiunto, anzi, esso diventa l’evento scatenante, da cui il tutto ha inizio. Interpretando una vecchia norma, il Ministero sostiene che gli orfani non a carico debbano essere esclusi dagli indennizzi.

L’ONA naturalmente sostiene a sua volta che questa è una tesi assurda. Dando vita ad un enorme contenzioso. Il Presidente dell’associazione APS, l’avv. Ezio Bonanni, nel corso del tempo ha già ottenuto significativi risultati nella tutela degli orfani delle vittime del dovere. Anche nei casi in cui essi non erano a carico del defunto.

ONA News: dettagli della sesta puntata

Gli orfani delle vittime del dovere sono troppo spesso dimenticati e discriminati nelle loro richieste di riconoscimento dei propri diritti.

Il sesto episodio della trasmissione ideata e promossa dall’ONA, ha visto alla conduzione il Dott. Massimo Maria Amorosini , giornalista e conduttore televisivo. Mentre, sono intervenuti come ospiti in studio:

  • Ezio Bonanni, Presidente ONA;
  • Elisabetta Trenta, già Ministro della Difesa;
  • Carlo Calcagni, Colonnello Ruolo d’Onore Esercito Italiano e membro dell’ONA;
  • Renata Tiraferri Roffeni, orfana di vittima del dovere;
  • Mara, orfana di vittima del dovere;
  • Pasquale Montilla, specialista in oncologia medica, comitato tecnico scientifico ONA APS;
  • Roberto Fenu generale dell’esercito e vittima del terrorismo.

L’ONA ha costituito il dipartimento delle vittime del dovere, per ottenere riconoscimento dei diritti di coloro che hanno sacrificato la vita per gli altri, e per coloro che per esposizione ad amianto ed altri veleni si sono ammalati.

Orfani vittime amianto e delle discriminazioni

Il Ministero della Difesa continua ad avere attenzione diversa tra le vittime del dovere e quelle del terrorismo. Lo stato di discriminazione trasforma gli orfani delle vittime del dovere non a carico fiscale in seconde vittime.

Tutte le Amministrazioni, in particolare, quella della Difesa, si stanno accanendo contro gli orfani delle vittime del dovere, in particolare, quelli non a carico. Questi ultimi, infatti, se non sono nel carico fiscale della vittima e il coniuge è in vita, ricevono il rigetto delle loro richieste.

Elisabetta Trenta, un vero Ministro della Difesa

Sembrano di cartapesta, alcuni che hanno ricoperto il ruolo più importante della nostra difesa. Non così la Dott.ssa Elisabetta Trenta, nominata nel primo Governo Conte. L’ex Ministro Elisabetta Trenta nel corso della trasmissione ha sfatato il mito del rischio penale. Infatti, non è questo il tema che stava a cuore al Ministro quanto piuttosto la tutela delle vittime e degli orfani.

Infatti, nel marzo del 2019, vi fu l’incontro con il Ministro. Molte speranze l’ONA aveva riposto nel Ministro Elisabetta Trenta. Una donna sensibile, che ben comprendeva e comprende le tragedie della malattia professionale nelle Forze Armate. Tuttavia, nel Conte bis, nonostante i significativi risultati raggiunti, il movimento 5 stelle ha ritenuto di non riconfermare il Ministro Trenta.

Un vero peccato secondo molti militari che hanno segnalato ciò alla redazione dell’Eco Del Litorale. Il personale civile e militare delle Forze Armate sono rimasti sconcertati dalla mancata conferma dell’ex ministro Trenta, una scelta non felice quella dei vertici del movimento. Lo stesso presidente ONA, l’avv. Ezio Bonanni, il Colonnello del Ruolo di Onore Carlo Calcagni ed altri, hanno confermato le segnalazioni giunte alla redazione L’Eco Del Litorale.

Tanto che sconsolato l’avv. Bonanni, ha preannunciato che l’associazione APS sta continuando nelle azioni civili a tutela dei militari e delle altre vittime del dovere.

Forze armate: vittime amianto e della pace

L’ex Ministra aveva esposto al sua sensibilità, tentando un’inversione di tendenza rispetto alle teorie negazioniste, ed, invece, con naufragio del Governo, si è tornati all’antico.

Per questi motivi l’intervento di Elisabetta Trenta nella sesta puntata di ONA News è molto importante. In tal modo, permette di venire a capo della evoluzione dei fatti. Spiega le ragioni per le quali, ancora una volta, si perpetua la discriminazione.

Roberto Fenu: dal Libano all’impegno accanto all’ONA

La storia di Roberto Fenu ha inizio nel 1994, quando allora maggiore quarantenne, era impiegato nella forza di pace dell’ Onu in Libano. Successivamente, nel corso della sua missione, fu ferito dallo scoppio di una mina anti-uomo nel Libano meridionale a causa della quale ha subito l’ amputazione del piede destro.

Nel frattempo, ha, poi, proseguito il servizio fino al grado di Generale di Corpo di Armata. Accompagnò nel suo ultimo viaggio il Caporalmaggiore Matteo Vanzan.

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni stanno sostenendo l’impegno del Gen. Roberto Fenu per la tutela dei suoi diritti. Perfino i Generali nei gradi più elevati subiscono le conseguenze della discriminazione.

Nel caso specifico del Generale Roberto Fenu, si assiste ad una totale incapacità di applicare le leggi dello Stato. Perfino l’esenzione IRPEF ed altri diritti sono stati riconosciuti dopo i provvedimenti dei giudici.

Il Gen. Roberto Fenu, nel corso del suo intervento, subito dopo quello dell’Avv. Ezio Bonanni, ha sottolineato che, nella gestione dell’istruttoria, i funzionari e i dirigenti debbono essere più formati. Quindi, la soluzione è quella di una formazione più specifica, con più elevate capacità professionali.

Carlo Calcagni: il Colonnello

Nel corso del sesto appuntamento ONA News tra gli altri ospiti di spessore intervenuti troviamo anche il Colonnello Carlo Calcagni.

L’intervento del Colonnello ribadisce il piacere di impegnarsi accanto all’ONA per difendere chi come lui, è pronto a dare la vita per il proprio Paese. Mentre, ricordiamo che il dipartimento dell’ONA è guidato da Lorenzo Motta e si avvale anche della collaborazione del Dott. Pasquale Montilla. Quest’ultimo ha, infatti, approfondito termini e modalità per poter trattare i militari contaminati.

Il caso del Colonnello Calcagni, risulta tra i più celebri. Il suo organismo è stato contaminato da ben 28 metalli pesanti, di cui 2 radioattivi. Tutta la vicenda è stata meglio approfondita nel corso del quinto episodio, di seguito riportato.

Renata Tiraferri Roffeni: orfana vittima del dovere

Il Dott. Massimo Maria Amorosini, giornalista e conduttore, ha poi riepilogato la vicenda della Dott.ssa Renata Tiraferri Roffeni. La giovane è divenuta orfana, dopo la morte del padre, causata da un  mesotelioma peritoneale.

Il Sig. Giovanni Tiraferri Roffeni, ha svolto servizio di leva nella Marina Militare Italiana nel periodo dal 1979 al 1981, nei sommergibili Gazzana e Romeo Romei. Durante lo svolgimento della missione è stato esposto ad amianto.

Dunque, il Ministero della Difesa ha riconosciuto la causa di servizio e lo status di vittima del dovere. In particolare, quella di equiparato. Infatti, il Sig. Giovanni Tiraferri Roffeni, ha operato in particolari condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà. Ciò è contemplato, specificamente, nell’art. 20, L. 183/2010. In più, per quella stessa norma, è attribuito il riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni.

La responsabilità e l’obbligo del risarcimento del danno, a carico del Ministero della Difesa/Marina Militare, si lega al fatto che l’amianto era utilizzato un po’ dovunque. Perfino nelle cuccette.

L’ONA ha intrapreso una dura battaglia legale, per tutte le vittime dell’amianto in Marina Militare.

L’orfana Mara: un’odissea iniziata il 2011

L’odissea della famiglia dell’orfana Mara inizia nel luglio 2011. Quando suo padre è stato colpito da mesotelioma pleurico epiteliale destro ed è deceduto poi il 2 luglio dell’anno dopo. Con la perdita del padre, la famiglia di Mara viene privata di una parte significativa del reddito. Infatti, il padre era stato appena collocato in pensione tempo prima. Un banale sintomo, come un colpo di tosse ha fatto emergere il quadro drammatico, poi sfociato nel mesotelioma.

Dando inizio ad una serie di accertamenti che purtroppo daranno alla luce una terribile diagnosi: Mesotelioma pleurico. Da ha inizio un calvario, composto da avvenimenti e speranze, passando da una terapia all’altra in cerca di una cura. All’epoca dei fatti, da giovane, aveva appena 23 anni ed era studentessa universitaria. Dopo la morte del padre, si laureò in biologia.

Invece, il fratello aveva già iniziato a lavorare, essendo trent’enne. La morte del militare, ha privato per sempre la famiglia di poter vivere unita e felice. Il padre di Mara è deceduto all’età di cinquantotto anni. Fu in quel contesto, che l’ONA è intervenuto e con lui l’Avv. Ezio Bonanni. Proprio grazie all’operato professionale dell’Avv. Ezio Bonanni, ci fu il riconoscimento da parte del Ministero.

Tutela medica a cura del Dott. Pasquale Montilla

Il Dott. Pasquale Montilla è da tempo divenuto componente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ONA, ed è intervenuto anche nel corso di questa trasmissione. Lo staff sanitario ONA resta convinto della necessità di istituire un protocollo da applicare ai nostri militari.

Inoltre, il Ministero della Difesa ha trascurato le doverose indagini tossicologiche. Per questo l’ONA, con l’ausilio del Dott. Pasquale Montilla, ha istituito il dipartimento. In più, sostiene la necessità di proseguire nello studio clinico, scientifico e tossicologico.

Gli studi di ONA e dello staff medico guidato dal Dott. Montilla ha dimostrato che, oltre alle neoplasie, ci sono le intossicazioni. Prosegue l’impegno, quindi, del Dott. Pasquale Montilla nell’azione di terapia e cura dei nostri militari.

Il quinto appuntamento di ONA TV

Già nel corso del 5 appuntamento di ONA Tv, è stato affrontato per esteso il tema dei mancati riconoscimenti per le vittime del dovere. Questo è un tema che coinvolge anche Antonio Dal Cin, storico attivista dell’ONA e vittima del dovere.

Sono ormai circa dodici anni che Antonio lotta con l’ONA, per lui e per i commilitoni deceduti. L’amianto ha fatto strage anche nella Guardia Di Finanza. Così come il Colonello Calcagni, intervenendo in trasmissione racconta la sua storia.

Il suo impegno resiliente contro ogni forma di ingiustizia, e la richiesta di chiarimenti dell’ONA al Ministro della Difesa. Difatti, c’è tutta una lunga e intrecciata storia, di mancati riconoscimenti del Colonnello Calcagni. Spunta fuori anche un documento, che poi si scopre non essere veritiero.

L’assistenza gratuita alle vittime del dovere

Nel caso in cui ci fosse necessità dell’assistenza, è sufficiente farne richiesta:

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