Il Direttore Informa

XVII GIOCHI OLIMPICI – ROMA 1960 – IL DOVERE COMPIUTO (9°) – La competenza del Comune di Roma –

Il 13 giugno 1959 l’Onorevole Andreotti presenziò ad una delle più importanti riunioni del Comitato Organizzatore, presente il Sindaco di Roma, Avv. Urbano Cioccetti. In quella riunione furono esaminati con particolare riguardo: i problemi di competenza comunale, per i quali il Sindaco di Roma prese l’impegno di muovere subito le forze del Comune onde poter migliorare la rete viaria, l’illuminazione delle strade e dei monumenti, la cura dei giardini, dei servizi di nettezza urbana, dei parcheggi e dei trasporti pubblici. Il Sindaco di Roma si impegnò, inoltre, interessando le varie categorie economiche della città, di promuovere gli addobbi necessari, di migliorare l’estetica degli edifici pubblici, ecc.

Per le esigenze della ricettività, si convenne che la scarsezza degli alloggi si sarebbe dovuta attenuare ricorrendo alla tradizionale cortese ospitalità dei cittadini romani. Il piano dei festeggiamenti fu affidato a un Comitato sotto l’egida dell’Ente Provinciale per il Turismo.

Nelle riunioni indette durante il secondo semestre del 1959, i problemi principali dell’organizzazione ebbero un maggior impulso e in gran parte la loro definitiva soluzione; ormai i gruppi di lavoro si delineavano in tre speciali funzioni: a) l’organizzazione tecnica, con la segreteria, il protocollo, il cerimoniale, i programmi sportivi, le carte olimpiche, la biglietteria, gli interpreti, ecc.; b) la progressiva costruzione degli impianti olimpici; c) il collegamento con gli enti competenti per le esigenze alberghiere, di traffico, di turismo, ecc.

Nel vasto piano organizzativo il Comitato non mancò di inserire anche il problema dei culti religiosi per gli atleti dei vari Paesi. L’incarico fu accettato dalla Chiesa Cattolica che predispose, con la sua tradizionale universalità, i mezzi adeguati per adempierlo.

Nel successivo semestre del 1959 il Comitato Esecutivo dei Giochi definì tutte le questioni riguardanti le imbarcazioni necessarie per le regate veliche di Napoli; approvò il prototipo di Fiaccola realizzato dal Prof. Maiuri e le norme per la Mostra Fotografica Sportiva; deliberò la stampa del manifesto ufficiale in undici lingue per complessivi 290.000 esemplari in formato 70 X 100 con carta da 110 gr. Inoltre sono di questo periodo la conclusione degli accordi con l’I.N.C.I.S. per la rete stradale del Villaggio Olimpico e la costruzione provvisoria dei ristoranti, e gli impegni definitivi con il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per la installazione delle reti telefoniche.

Nel novembre del 1959 fu presa la decisione relativa alle soluzioni tecniche per l’utilizzazione degli impianti della Basilica di Massenzio e delle Terme di Caracalla destinati, rispettivamente, al torneo di Lotta ed al concorso di Ginnastica.

Articoli correlati

Back to top button
Notizie anzio, nettuno
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: