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L’avv. Ezio Bonanni in Sicilia: tutela vittime amianto

Priolo Gargallo: L’avv. Ezio Bonanni in Sicilia: tutela vittime amianto. Il 29 Settembre del 2019, l’Avv. Ezio Bonanni ha ricevuto il Premio “Società e Ambiente” presso il Teatro comunale del Polivalente.

Il Premio “Società e Ambiente” è stato conferito per il suo impegno in Sicilia per la tutela vittime amianto.

Tuttavia, ancora nell’agosto del 2020, la questione dell’amianto non è risolta in Sicilia, e siamo al 54 giorno di sciopero della fame dei lavoratori vittime dell’ingiusta lesione dei loro diritti.

Ezio Bonanni: tutela vittime amianto in Sicilia nel 2020

Infatti, è passato quasi un anno dal premio conferito all’Avv. Ezio Bonanni, sulla base del suo impegno per la collettività in Sicilia e nel resto d’Italia.

A far gli onori di casa il Sindaco On. Le Pippo Gianni, che assieme ad altri illustri personaggi ha consegnato i premi.

Tra i “virtuosi” insigniti del riconoscimento, annoveriamo l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Ona (Osservatorio Nazionale Amianto), noto per il suo impegno a tutela vittime amianto e dei loro familiari.

Necessario bonificare il SIN di Priolo, Melilli e Augusta

Solo con la bonifica, e cioè la rimozione dell’amianto e degli altri cancerogeni è possibile la prevenzione primaria, che l’unico strumento di effettiva tutela di salute per le patologie asbesto correlate.

In sintesi ciò è confermato dal Consensus Report di Helsinki del 2014 in materia di asbesto.

Infatti, in questo modo è possibile la tutela vittime amianto in Sicilia e nel resto d’Italia.

Le conclusioni: l’epidemia di amianto provoca non meno di 107.000 morti ogni anno, secondo le stime dell’OMS (asbestos), ma le vittime sono molte di più.

In Italia, ogni anno sono censiti circa 1.900 casi di mesotelioma, come reso pubblico dall’Avv. Ezio Bonanni, e confermato dal VI Rapporto RENAM (mesoteliomi INAIL).

Tutela vittime amianto ONA per il Polo Petrolchimico

Il Presidente ONA da anni si batte per la tutela vittime amianto, soprattutto degli operai, dei lavoratori, delle donne, del territorio e dell’ambiente, ponendo grande attenzione alla questione amianto nel cosiddetto “Triangolo della morte” Priolo-Gargallo-Augusta.

Nella zona del siracusano, quella del Polo Petrolchimico per intenderci, le concentrazioni di amianto raggiungono infatti tassi preoccupanti e l’intera popolazione è a rischio.

Basti pensare che all’Inail sono pervenute circa 25 mila domande da parte di coloro che sono stati esposti nella zona industriale siracusana (delle quali solo una minima parte è stata presa in considerazione).

Infatti, questa drammatica situazione del polo petrolchimico, ovvero del SIN di interesse nazionale (Siracusa, Priolo, Melilli, Augusta), è stata confermata anche in sede giudiziaria dalla Corte di Appello di Roma.

In conclusione, l’Avv. Ezio Bonanni è riuscito a dimostrare la condizione di rischio estesa anche alle popolazioni.

L’OMS e rischio amianto nel SIN di Siracusa, Augusta, Priolo

L’ONA, e l’Avv. Ezio Bonanni, hanno dimostrato che vi è altissima incidenza di neoplasie anche tra la popolazione delle città del polo petrolchimico di Siracusa, tra le quali Priolo Gargallo, Melilli e Augusta.

In particolare, le conclusioni dell’ONA sono avvalorate anche alla letteratura internazionale. In conclusione questa elevata incidenza di malattie asbesto correlate risulta dalla indagine epidemiologica del 1997 a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Registro Tumori della Provincia di Siracusa.

Epidemia del mesotelioma nel polo petrolchimico di Siracusa

Sulla base dei dati censiti dall’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, guidato in Sicilia dal Sig. Calogero Vicario, è emersa una vera e propria epidemia di mesoteliomi, anche nella popolazione, oltre che tra i lavoratori.

“I numeri delle morti sono drammatici: 100 l’anno per mesotelioma e 200 per carcinoma”.

Purtroppo, “in pochi hanno ottenuto i benefici previdenziali, e dire che chi si ammala può ottenere la rendita, e il prepensionamento. Chi non si ammala ha diritto comunque al prepensionamento”, così le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni.

ONA e Avv. Ezio Bonanni per i diritti delle vittime nel 2020

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni insistono perchè il Governo nazionale affronti e risolva la problematica amianto, ovvero la bonifica nel sito di interesse nazionale di Siracusa, Priolo Gargallo, Melilli e Augusta.

In questo modo si potranno evitare le condizioni di rischio amianto e altri cancerogeni, e quindi quelle esposizioni che poi provocheranno le malattie, tra le quali il mesotelioma, il tumore del polmone, l’asbestosi e tutti gli altri cancri da amianto.

Poi non ci sono solo le malattie asbesto correlate, ma anche tante altre patologie.

L’amianto, cancerogeno del terzo millennio

Lo IARC, come più volte ribadito dall’Avv. Ezio Bonanni, ha confermato le tesi di Irving Selikoff sulla lesività delle fibre di amianto, in quanto cancerogene. Il National Center for Biotechnology Information, con riferimento all’ultima monografia dello IARC:

In Sicilia, attraverso la legge regionale 10 del 2014 si era prevista la bonifica dell’amianto residuo, controlli a chi era stato esposto al killer silenzioso, la mappatura dei siti contaminati, il censimento dei malati, la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la creazione del polo oncologico di riferimento medico istituito presso l’Ospedale Muscatello di Augusta.

Grazie all’impegno dell’On.le Pippo Gianni, è venuta alla luce la L. 10 del 2014, che di fatto è rimasta inattuata fino al 2020, e ciò ha legittimato azioni e tutele dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’ONA, in difesa delle vittime dell’amianto.

I danni nel ritardo dell’applicazione della L.R. in Sicilia

Sulla base dei dati che si sono verificati in regione Sicilia, e per denunciare la condizione dei lavoratori siciliani, vittime dell’amianto, l’ONA si è mobilitata.

Infatti ci sono state, e sono ancora in essere numerose iniziative dell’ONA in tutto il territorio regionale, tra cui lo sciopero della fame dei lavoratori di Priolo Gargallo, guidati da Calogero Vicario.

Bonifiche in ritardo e i diritti negati

E’ il 53 giorno  di sciopero della fame. Sono in sciopero Calogero Vicario e tutte le vittime della “Industrie Meccaniche Siciliane”, perchè la Corte di Appello di Catania ha annullato la sentenza del Tribunale di Siracusa, che aveva riconosciuto il loro diritto al prepensionamento.

Infatti, grazie all’impegno professionale dell’Avv. Ezio Bonanni, l’INPS di Siracusa era stata condannata ad accreditare a questi lavoratori le maggiorazioni amianto, ex art. 13 co. 8 della L. 257/92.

In questo modo, questi lavoratori, avevano ottenuto l’accredito delle maggiorazioni contributive pari al 50% del periodo di esposizione, utili per maturare preventivamente il diritto a pensione.

Corte di Appello di Catania: vittime amianto senza diritti

L’ONA ha preso atto delle decisioni della Corte di Appello di Catania, che ha accolto le richieste dell’INPS di Siracusa, di negare i diritti delle vittime dell’amianto, sulla base di cavilli, e bizantinismi.

Su questa base, l’Avv. Ezio Bonanni ha espresso riserve sui criteri tecnico giuridici adottati dalla Corte di Appello di Catania, e attraverso il Senatore Pino Pisani ha chiesto di poter interloquire con il Ministro del lavoro.

L’ONA al Ministro del lavoro: sanare questa ingiustizia

La Corte di Appello di Catania ha interpretato la normativa sui benefici contributivi amianto in modo restrittivo, e ha dichiarato la decadenza dai benefici amianto dei lavoratori siciliani della “Industrie Meccaniche Siciliane”.

In particolare la sentenza del Tribunale di Siracusa.

A questo punto è necessario che il Ministro del lavoro ristabilisca l’equità e la giustizia, rispetto ad una situazione di ingiusta lesione di questi lavoratori del polo petrolchimico di Siracusa, che sono stati pesantemente esposti ad amianto, e che si vedono negare i loro diritti.

Lo sciopero della fame continua, e l’ONA ha rappresentato al Ministro del lavoro, che è necessario un suo autorevole intervento, per ristabilire l’equità e la giustizia.

Vittime dell’amianto, diritti negati in tutta Italia

Questa situazione che si è venuta a maturare, in danno delle vittime dell’amianto, del polo petrolchimico di Siracusa, e del territorio priolese, in particolare, non è circoscritta alla sola Sicilia.

Infatti, questa situazione è estesa a tutto il territorio nazionale, ed è per questo motivo che è necessario un intervento del Governo e in particolare del Ministro del lavoro, anche nel rispetto del programma del Governo e di quello elettorale.

Il M5S si impegni per la giustizia alle vittime dell’amianto

Il Movimento 5 Stelle (M5S) si è impegnato, durante la campagna elettorale ad una più ampia riforma della normativa sull’amianto. In particolare, per quanto riguarda le norme sulla decadenza, sulla base delle quali la stessa Corte di Appello di Catania.

Infatti, con la sentenza di appello la Corte ha riformato la sentenza relativa ai diritti riconosciuti al sig. Calogero Vicario, e ai suoi colleghi di lavoro.

Non a caso è stata istituita dal Ministero Costa la Commissione Amianto, di cui fa parte anche lo stesso Avv. Ezio Bonanni, che però ancora non ha trovato il riscontro del Consiglio dei Ministri, per portare a termine il lavoro svolto.

Un premio meritato all’Avv. Ezio Bonanni

Appare meritatissimo dunque il premio assegnato al suo Presidente Ezio Bonanni che ha così commentato il riconoscimento:

Il premio nazionale Società e Ambiente e la motivazione che fa riferimento alla tutela vittime amianto, è un riconoscimento per l’operato mio e dell’Osservatorio Nazionale Amianto che presiedo.

Per tale motivo, intendo condividerlo con Calogero Vicario, coordinatore ONA Sicilia, e con l’On. le Dott. Pippo Gianni, Sindaco di Priolo Gargallo, già Parlamentare Nazionale e Regionale e componente ONA.

Infatti, Priolo, come il resto della Sicilia, profuma della bellezza dei territori e del fascino della storia, che perfino l’amianto non è riuscito a distruggere pur seminando lutti e tragedie.

Ed è per questo motivo che tutti insieme dobbiamo lottare contro l’amianto e restituire alla città di Priolo, a quella di Siracusa e di Augusta, quella salubrità dell’ambiente che 30 anni di disastro ambientale hanno deturpato. Grazie ancora, quindi, e ad un arrivederci a presto”.

L’impegno per la tutela vittime amianto, aggiornato al 2020

Innanzitutto occorre ricordare il contenuto della sentenza della Corte d’Appello di Roma, sezione lavoro, n. 3000/17, sul rischio ambientale che riguarda tutti i cittadini.

Infatti, la Corte di Appello di Roma, nel condannare l’INAIL a costituire la rendita in favore della vedova del Sig. Luciano Calaci, ha affermato che vi è un rischio esteso per tutta la popolazione.

Quindi non si comprende per quale motivo possa essere stata ribaltata la sentenza del Tribunale di Siracusa per i lavoratori della “Industrie Meccaniche Siciliane” del polo petrolchimico di Siracusa.

Corte d’Appello di Roma: tutti a rischio amianto a Siracusa

Nonostante il rischio amianto, e l’accertamento peritale, il Tribunale di Roma, con la sentenza del 31.05.2016, aveva rigettato la domanda di indennizzo a carico dell’INAIL, per la morte per mesotelioma di Luciano Calaci.

A causa di ciò, l’Avv. Ezio Bonanni ha impugnato la decisione del Tribunale di Roma con il ricorso alla Corte di Appello di Roma. Perciò la Corte si è pronunciata e ha sconfessato il Tribunale, e ha condannato l’INAIL alla rendita in favore della vedova dello sventurato lavoratore.

Mesotelioma, si all’indennizzo INAIL

Infatti, la Corte di Appello di Roma ha chiarito che nel caso di insorgenza di mesotelioma, come per il caso del Sig. Calaci Luciano, operaio nel polo petrolchimico di Siracusa, e di successivo decesso, sussiste il diritto alla rendita di reversibilità in favore della vedova.

Mesotelioma nel petrolchimico di Siracusa: il risarcimento

La Corte di Appello di Roma ha infatti condannato l’INAIL a risarcire il mesotelioma del lavoratore del polo petrolchimico di Siracusa (indennizzo INAIL mesotelioma Siracusa).

Infatti, oltre alla rendita di reversibilità, la vedova ha ricevuto la liquidazione dei ratei arretrati, e le prestazioni del c.d. Fondo Vittime Amianto.

Questa sentenza è molto importante per i lavoratori della “Industrie Meccaniche Siciliane”.

Corte d’Appello di Roma: l’amianto c’è ed è dannoso

Il Tribunale di Roma, in modo abbastanza singolare, aveva negato l’evidenza. Infatti aveva sostenuto che il mesotelioma fosse “multifattoriale”.

In conclusione si tratta di affermazioni assurde, che sono state immediatamente smentite dalla Corte di Appello di Roma, che ha premiato l’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, ribaltando la sentenza.

Invece in Sicilia, in modo strano e singolare, si tende ad occultare, a negare, a schiacciare i diritti delle vittime, con palesi ingiustizie.

Si può concludere, quindi, che pur essendoci tanti Giudici, non c’è giustizia!

Necessario far chiarezza nella Magistratura

Recentemente sono emersi fatti e circostanze per le quali, tra l’altro, più di qualche Autorevole Magistrato, già componente del CSM, è destinatario della richiesta di rinvio a giudizio. In particolare ci riferiamo alla richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica di Perugia.

Questa indagine è seguita con molta attenzione dall’ONA. Infatti, l’associazione si costituirà parte civile in questi procedimenti nel caso in cui tali Magistrati dovessero essere rinviati a giudizio per il reato di corruzione.

Infatti la Magistratura è l’unico baluardo a difesa delle vittime dell’amianto, essendo gli altri poteri dello Stato coinvolti e corresponsabili di questa strage.

ONA: la lotta per la difesa delle vittime continua

Non si dà per vinto Calogero Vicario, e con lui l’On.le Pippo Gianni, che sostengono fortemente l’impegno del Presidente ONA Ezio Bonanni, per ottenere giustizia per tutte le vittime dell’amianto, in Sicilia e in Italia.

mesotelioma

Le società di servizi nella tutela vittime amianto

Tra le società specializzate nella tutela vittime amianto vi è la Srl Colombo Servizi. In sintesi si tratta di una società che offre assistenza medica e tutela legale a tutti i lavoratori esposti e ai loro familiari.

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