Perché reputi importante la riapertura al pubblico delle sale di studio? Gli studenti rispondono - L'Eco Del Litorale | Notizie online


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Perché reputi importante la riapertura al pubblico delle sale di studio? Gli studenti rispondono

Perché reputi importante la riapertura al pubblico delle sale di studio? Gli studenti rispondono

Le 64 risposte al form di google (https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeH72DdkFfSnBNRry1EFTqdIvprulGrPJCHh8pGSFe6gX8PmQ/viewform?usp=sf_link) relative alla riapertura delle sale studio delle biblioteche comunali di Anzio

Queste firme sono state inviate al sindaco di Anzio il 27 Luglio, con la speranza che possa essere assegnato il giusto peso alla questione.

Senza violare dati personali, ritengo importante che siano rese note le risposte date alla domanda:

 

Perché reputi importante la riapertura al pubblico delle sale di studio?

 

– È fondamentale poter studiare al riparo dai rumori e da incombenze di altro genere.

 

– Non vi sono motivi validi al rifiuto di riaprirle, seppur nel rispetto delle normative vigenti.

 

– Non è sempre possibile trovare la giusta atmosfera e la giusta concentrazione nella propria casa quando si tratta di studiare.

 

– La biblioteca è un luogo ideale è fondamentale per lo studio, alla pari di tutte le altre attività riprese dopo il lockdown.

 

– Non tutti hanno un posto tranquillo in cui studiare, soprattutto ora che le case sono affollate per via dello Smart-working. Trovo la biblioteca un luogo essenziale per molti studenti e ritengo che debba essere riaperta il prima possibile, ovviamente seguendo delle procedure per restare in sicurezza. Spero che i nostri commenti possano essere considerati.

 

– L’ambiente mi incoraggia a dare il meglio, inoltre con il supporto dei colleghi mi sprono ad andare avanti.

 

– Le sale studio sono un servizio necessario in una comunità. Oltre ad essere un luogo di aggregazione e scambio culturale, offrono anche un supporto, da parte del personale competente, per avere accesso e trovare materiale che può essere consultato solo all’interno di una biblioteca.

 

– Luogo di conoscenza, di scambio, di ricerca; luogo essenziale per lo studio e per l’attività democratica.

 

– Diritto degli studenti.

 

– Luogo di valore della comunità, permette a molti (soprattutto a chi non ha disponibilità nell’ambiente domestico) di studiare, leggere o concentrarsi sul proprio lavoro.

 

– La cultura è importante.

Un paese senza biblioteca è un paese morto.

Anzio è in decomposizione.

 

– È un servizio assolutamente necessario per gli universitari.

 

– La riapertura delle biblioteche è fondamentale perché sono uno dei pochi (forse unici) luoghi di aggregazione e ritrovo per studenti e studiosi in generale presenti sul nostro territorio.

 

– Perché è l’unico luogo in cui posso studiare.

 

– Perché l’accessibilitá di un posto dove studiare è una condizione necessaria al fine di rispettare il diritto allo studio.

 

– Per far ripartire la cultura e lo scambio di idee.

 

– Reputo importante la riapertura delle sale studio perché sono l’unico luogo in cui gli studenti possono recarsi per studiare in silenzio, pace e tranquillità, valida alternativa alle mura domestiche soprattutto per chi vive in un ambiente familiare caotico. La possibilità di consultare manuali e riviste messi a disposizione per essere consultati o presi in prestito agevola lo studio. Inoltre sono luoghi di incontro e confronto tra gli studenti.

 

– Per permettere a chi ha problemi a studiare a casa di avere un luogo silenzioso e tranquillo in cui studiare.

 

– Potrebbe essere una soluzione per chi non ha opportunità di studiare in casa o inteso come luogo di cultura nella consultazione dei testi.

 

– Non tutti hanno un luogo tranquillo in cui poter studiare. Non tutti hanno la possibilità di comprare libri, per cui il prestito dei libri risulta fondamentale.

 

– Non tutti hanno la possibilità di studiare in un luogo silenzioso. Le biblioteche per me sono state una salvezza.

 

– Molti hanno difficoltà a studiare a casa per svariate motivazioni e trovano nella biblioteca il locus amoenus della concentrazione.

 

– Le università a settembre cominciano a sperimentare la riapertura delle sedi per via delle sessioni di settembre, perché non provare anche con le biblioteche?

Di certo la cultura non deve venire meno al turismo!

 

– Per dare sostegno a chi non può studiare a casa e per ricreare un clima sereno e tranquillo di minima interazione sociale in sicurezza.

 

– Per la possibilità di avere un luogo completamente dedicato allo studio che favorisce di gran lunga la concentrazione.

 

– Reputo fondamentale la riapertura di uno spazio dedicato alla formazione culturale ma anche sociale.

 

– Lo studio e la cultura non devono essere lasciati indietro. Mai.

 

– L’istruzione e un luogo comune di studio sono importanti a parer mio.

 

– Per dare la possibilità di studiare a chi per vari motivi non può farlo in casa propria.

 

– In primis l’ovvia utilità delle aule studio/biblioteche per gli studenti (e non) che non hanno uno spazio adeguato, silenzioso e fornito di connessione internet per svolgere le proprie attività lavorative o accademiche. In secondo luogo l’evidente ipocrisia nel consentire l’apertura (con discutibili norme di sicurezza) di svariate attività commerciali (e non) che offrono rischi senza dubbio maggiori di quelli che si potrebbero avere in un’ aula studio munita di norme di sicurezza ad hoc.

 

– Unico luogo di aggregazione e di offerta culturale del litorale, la biblioteca rappresenta da anni un punto di riferimento importante per i giovani del territorio. In un momento in cui gli spazi per studiare sono ridotti al minimo, è importante fare di tutto per riaprire la Comunale di Anzio in sicurezza.

 

– Le aule studio sono fondamentali per chi non ha il privilegio di un ambiente familiare sereno.

 

– Non tutti hanno la possibilità di avere un posto tranquillo dove poter studiare.

 

– Un servizio essenziale per qualsiasi studente.

 

– Trovo assurda la contraddizione secondo cui luoghi come le biblioteche debbano rimanere ancora chiusi al contrario di tanti luoghi di intrattenimento. Le librerie sono state le prime a riaprire, anche solo per una questione di coerenza è necessario aprire anche le biblioteche.





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