SFIDA VIRALE, CON CHI GIOCHIAMO LA PARTITA? L'editoriale del Direttore - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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SFIDA VIRALE, CON CHI GIOCHIAMO LA PARTITA? L’editoriale del Direttore

Proviamo a capire con chi e a che gioco stiamo giocando… La sensazione è che il “Grande Vecchio” si sia risvegliato o meglio abbia accelerato i tempi ed alzato la posta. Infatti, la mossa del nuovo virus, il COVID 19, sta facendo saltare tutti gli schemi finora definiti, con patti, convenzioni, protocolli, unioni, etc., con tanti saluti a giuramenti e strette di mano. In meno di cinque mesi, siamo tornati indietro di un secolo, al clima post Prima Guerra e rapidamente alla situazione critica dell’economia, quella del 1937, con i default a catena, dopo il crollo della Borsa di New York, a causa della insolvenza degli Stati. Oggi gli USA registrano centomila morti da Virus Corona, tanti quanti quelli per le “atomiche” su Hiroshima e Nagasaki, la Cina cancella lo status di Hong Kong, il Protocollo di Kyoto e tutte le COP sul clima del Pianeta sono carta straccia, l’OMS e l’UNESCO sono in discussione, l’ONU non riesce a farsi sentire, Russia e Turchia si contendono a man salva la Libia, l’Austria chiude il confine del Brennero e ricostituisce l’Impero, l’unione Europea è sempre più e soltanto Euro, ma in prestito… Vogliamo capire o no cosa ci sta capitando? Cosa ci sta spiaggiando sull’onda mefistofelica di uno “strano” Virus dalle mille teste? E’ fondamentale capire chi ci perde e chi ci guadagna, seguire la scia del “non olet”, della pecunia, come ci ha insegnato Giovanni Falcone. Si comincia a profilare il tramonto strumentale del processo di globalizzazione, per gestire unilateralmente e in modo ricattatorio risorse strategiche irrinunciabili a cominciare dai vaccini. Il mondo vacilla sulle gambe molli di governi e governanti. Chi esercita il vero potere forte, cui continuamente ci si richiama per giustificare l’inspiegabile? Ragazze e ragazzi, occorre farsi qualche domanda e darci anche delle risposte, prima che ci dichiarino falliti e ci mettano in strada con gli scatoloni ammalorati da decenni di raggiri.







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