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Aprilia, verso la risoluzione della vicenda dei canoni idrici

Aprilia, verso la risoluzione della vicenda dei canoni idrici. Il Sindaco: parola fine ad una vicenda creata da finanza creativa di Amministrazioni precedenti

Si avvia a conclusione la vicenda dei canoni idrici dovuti dal Comune alla Regione Lazio. Grazie al dialogo condotto in questi anni con la Pisana, l’Amministrazione comunale ha ottenuto infatti una riduzione del debito a 7,6 milioni di euro, con la possibilità di rateizzarne la restituzione in 20 anni.

Il debito accumulato dal Comune risale agli anni dal 1983 al 2003. Nel marzo dello scorso anno, la Regione aveva presentato richiesta di rimborso per 10 milioni di euro.

Alla fine dello scorso anno, però, grazie all’approvazione della L.R. 28 del 27 dicembre 2019, gli interessi di legge maturati sono stati ridotti di un terzo.Negli ultimi giorni, la Regione ha proposto al Comune la restituzione della somma ridotta in 20 anni (anziché nei 3 previsti originariamente dalla legge), con rate semestrali per un importo complessivo di circa 385mila euro all’anno. Con l’adesione del Comune alla proposta di rateizzazione, occorrerà attendere solo la delibera della Giunta regionale per la formalizzazione dell’accordo.

“Ci apprestiamo a metter la parola fine ad un contenzioso lungo e dispendioso – commenta il Sindaco Antonio Terra – grazie all’Amministrazione civica, portiamo a compimento una mediazione che risana danni provocati chi ha guidato la Città prima di noi. La somma che dovremo pagare, che è assai rilevante, risulta comunque contenuta rispetto al debito accumulato dal Comune fino al 2003 e la rateizzazione ci consente un minore impatto sul bilancio dell’Ente rispetto a quello originariamente previsto, ampiamente insostenibile”.

“La vicenda dei canoni idrici – conclude il primo cittadino – si unisce a tante altre questioni, con cui la nostra Amministrazione si è trovata a dover fare i conti, danni prodotti dalla finanza a dir poco “creativa” delle Amministrazioni precedenti. Vanno in questa direzione il pagamento della quasi totalità degli espropri effettuati da chi ci ha preceduto, fino alla rottamazione della cartella esattoriale ASAM. La soluzione faticosamente trovata oggi dimostra, ancora una volta, l’approccio che caratterizza da sempre il nostro governo: un risanamento attento a non compromettere le politiche a favore dei cittadini di oggi e di domani”.

 





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