Asl Roma 6, il Direttore Generale Mostarda: 73 posti Covid-19 al Noc e tamponi per i 21 carabinieri di Nettuno - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Asl Roma 6, il Direttore Generale Mostarda: 73 posti Covid-19 al Noc e tamponi per i 21 carabinieri di Nettuno

Il Direttore Generale dell’Asl Roma 6 Narciso Mostarda, per fronteggiare l’emergenza Covid-19, ha riorganizzato l’ospedale dei Castelli e ci ha aggiornato su dati e procedure in atto, nei territori di competenza dell’azienda sanitaria.

Direttore come ha strutturato il Noc per l’emergenza in corso?

Allo Stato attuale ci sono 20 posti letto covid-19, al terzo piano nell’area a bassa intensità assistenziale suddivisi in stanze singole, che vanno ad aggiungersi ai 6 posti letto già attivi. Ulteriori 23 stanze singole Covid-19, saranno ricavate dall’attuale unità operativa di cardiologia. Mentre i pazienti cardiologici sono stati spostati nel reparto di Medicina generale. Altre stanze Covid-19, sono in preparazione per un totale di 73 posti letto attivi dal 28 marzo. Abbiamo ristrutturato in urgenza, perché non vogliamo farci trovare impreparati davanti ad un possibile picco d’intensità del virus. Il numero dei contagi è lievemente più basso, ma non è indicativo. L’andamento del contagio è ondulante dall’inizio della pandemia, quindi è difficile fare previsioni precise.

Di quanti letti di terapia intensiva dispone il Noc?

Nell’Asl Rm 6, sono 14 i posti letto della terapia intensiva ordinari, non Covid-19. Di questi, 6 posti letto di terapia intensiva sono all’ospedale dei Castelli al momento non Covid-19, ma che in situazioni di emergenza possono essere trasformati.

Come sono stati organizzati per l’emergenza coronavirus, gli altri presidi sanitari dell’Asl Roma 6?

Innanzitutto, non bisogna andare in ospedale, se non in casi di chiara necessità e chiamare i numeri di emergenza, se si sospetta di essere positivi. Chi arriva negli ospedali dell’Asl Roma 6, verrà isolato come previsto dalla procedura nelle stanze Covid-19 dei vari ospedali. Gli ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, hanno fatto un’operazione brillante. Avendo noi sospeso la pediatria temporaneamente, il reparto viene ora utilizzato, per pazienti sospetti o in attesa di trasferimento. Anzio ha a disposizione 12 stanze singole Covid-19. Stesso discorso per Velletri e Frascati, che sono comunque in grado di garantire, assistenza ma per numeri di casi minori.

Direttore può spiegarci la procedura dei tamponi per i casi sospetti di Covid-19?

I tamponi vengono eseguiti a domicilio, quando c’è stato un contatto stretto con un positivo anche asintomatico. Il servizio di Igiene Sanitaria Pubblica, si reca sul posto e dopo aver effettuato il tampone separa in stanze i casi sospetti, chiedendo loro di non usare gli stessi servizi igienici. Il tampone, viene poi analizzato nel nostro laboratorio di riferimento aziendale, che si trova al Campus Biomedico di Roma. Gli esiti di laboratorio del campione vengono consegnati ogni mattina alle ore 10 e ci possono essere ulteriori aggiornamenti nel corso della giornata. Quando il paziente invece, arriva in ospedale  se sono presenti le condizioni e le caratteristiche del Covid-19, il tampone viene effettuato dal personale medico infermieristico e poi viene inviato sempre al Campus Biomedico. La validazione di tutti gli esiti, viene fatta dal Seresmi, che è il servizio regionale malattie infettive. Un organismo che verifica tutte le informazioni ed i numeri dei casi positivi che é presente in ogni regione.

Ci può fornire qualche dato e valutazione dei casi accertati nelle città del Litorale? Nettuno sta registrando una crescita di casi, potrebbe presentarsi uno scenario come Fondi divenuta Zona Rossa?

A Nettuno ci sono 35 casi confermati, ma per il momento è un caso differente da Fondi. Il Sisp ed il Seresmi, hanno attivi dei meccanismi di valutazione epidemiologica che si avvalgono di parametri molto precisi in costante aggiornamento e valutazione, in grado di verificare immediatamente se si presentasse lo stesso scenario. Il caso del carabiniere positivo, prevede già attiva queste ore la procedura dei tamponi sui 21 militari della caserma di Nettuno. La struttura é stata sanificata, ma eventuali provvedimenti restrittivi in via cautelativa, verranno presi congiuntamente dalle autorità preposte. Ad Anzio invece, i casi rimangono fermi ad 8 ed Ardea 7.







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