L’editoriale del Direttore: COP 21 REMEMBER - L'Eco Del Litorale | Notizie online










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L’editoriale del Direttore: COP 21 REMEMBER

Quattro anni dopo, che sembrano una vita. In contemporanea con COP 21 a Parigi, come ieri, con la Conferenza  “PRESENTE E FUTURO CLIMATICO DEL MARE MEDITERRANEO” , partiva da Anzio un importante messaggio sul surriscaldamento del clima, con particolare attenzione al Mare Nostrum.    Due anni e mezzo fa, nel maggio del 2017, la nube tossica generata dalla catastrofe di Eco X, a Pomezia, mandava in corto circuito ogni forma di ottimismo, ogni forzata indifferenza, rispetto al reale stato di pericolosità del territorio pontino, deindustrializzato e ridotto a pattumiera di servizio.  In quella circostanza si saldavano elementi allarmanti sul reale stato di degrado, del colpevole stato di abbandono, che ha portato il Litorale a sud del Tevere ad un livello di profondo rosso, passando per abusi di ogni genere, per il dilagare di presenze organizzate di criminalità, per il fiorire degli incendi dolosi,  degli abusi, delle discariche, degli sversamenti…  Ma anche alla reazione, all’attenzione, alle denunce ed alle azioni di difesa e riscatto, come quelle intraprese dall’ONA. Non tutti mali …  E così, proprio il disastro di ECO  X aveva generato una importante occasione d’incontro con Ezio Bonanni, ( non generale contro i vecchi barbari, ma avvocato contro i nuovi devastatori )  la possibilità di materializzare un fronte concreto d’impegno, oltre la protesta, con proposte ed azioni in punta di legge, partendo dalla madre di tutte le battaglie, quella che vede al primo punto la prevenzione e la difesa dal rischio pandemico dell’amianto.    Comunque, nella ricorrenza di COP 21, punto di arrivo e ripartenza sofferto e travagliato, rimesso in discussione ad oggi da chi dovrebbe esserne il più attento custode (gli USA) insidiato dai latifondisti dell’Amazzonia e bandiera degli eco  “ragazzi” di  Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg,  mi sembra quanto mai opportuno ricordare quel che avvenne giusto a Villa Sarsina per iniziativa de L’Eco del Litorale e del CNIFP, on collaborfazione con Accademia Kronos, forse premessa consapevole e non da sottovalutare di quello che poi è capitato e quello che possiamo immaginare di poter e dover fare con la conclamata sinergia tra Comitato Nazionale Italiano Fair Play e Osservatorio Nazionale Amianto, attivando progressivamente nuove virtuose sintonie, a cominciare dai Comuni orientati sulle buone prassi ed il rispetto delle regole .
REMEMBER…
<https://www.facebook.com/ruggero.alcanterini?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARAQO5YOar7wFiOcB19VcP8tbgfOAMzezOBer_JhaJ2Zl1hhJ1tAqKZcNw18z2wukW8b7CQVnWTZ48ns&hc_ref=ARQxlCHJRzXsXp7j7dT9sinoOUO855CAApiWbjRbZl2MEyfhUD1Vlsj9Z8wnU6sNGHk&fref=nf>
30 novembre 2015<https://www.facebook.com/ruggero.alcanterini/posts/10205182851107708> ·
ALLORA CI SIAMO. CI TRASFERIAMO TUTTI AD ANZIO E PARIGI PER “PRESENTE E FUTURO CLIMATICO DEL MARE MEDITERRANEO E CON COP 21 SULLE DEVASTANTI CONSEGUENZE DELL’EFFETTO SERRA. PER LA CONFERENZA IN VILLA SARSINA SI PREANNUNCIA UN PROGRAMMA RICCO E IMPEGNATIVO, FRUTTO DEL LAVORO INDEFESSO DI ISMA, AK KRONOS E COMITATO ITALIANO FAIR PLAY, AFFIANCATI DA “MOVE”, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI ANZIO E LA PROMOZIONE DE “L’ECO DEL LITORALE”. MA TUTTO QUESTO IMPEGNO MAI SARA’ ADEGUATO ALLO STRAME COMPIUTO DAGLI UOMINI SENZA SENNO IN QUESTI ULTIMI QUARANT’ANNI..
<https://www.facebook.com/ruggero.alcanterini?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARCA2IidTD-00J8OPjZNLJhbys-Diz-GW7iCwHw73kdyLqCFLDzHnJ_x7_2P5ZYp2qlyLwiW17RZv6Ox&hc_ref=ARRwCid9hhD_2cM_JkRJqw2YaK5aeZoJbwA66JO19PkpolNtg8WJCd0oWl20m1gzSSk&fref=nf>
1 dicembre 2015<https://www.facebook.com/ruggero.alcanterini/posts/10205188771495714> ·
DA IERI MATTINA, ABBIAMO ATTIVATO CON AK KRONOS UNA PRESENZA ALLA COP 21 DI PARIGI. QUESTO IL PRIMO REPORT APPENA GIUNTO…
DAI NOSTRI CORRISPONDENTI A PARIGI
Carlo Dettori e Alfonso Navarra –
Ieri si sono aperti i lavori a Parigi ( COP 21). Al di là dei toni trionfalistici dell’Europa e degli USA che promettono di avere le soluzioni utili a bloccare l’aumento della temperatura terrestre, esiste un discreto numero di delegati che invece è scettica.
Di seguito presentiamo i primi timidi contatti con gruppi presenti al summit di Parigi che denotano già problemi e perplessità se si dovranno affrontare durante i lavori.
Alfonso Navarra ha intervistato un gruppo di indiani presenti al summit sul clima.
D. Siete d’accordo a limitare l’immissione di gas serra in atmosfera a causa dell’uso eccessivo del carbone e dello sterco di vacche essiccato che nei villaggi indiani si usa per cucinare e riscaldarsi?
R. Siamo d’accordo a fare la nostra parte, ma nel frattempo non si pensi che siamo disposti a stravolgere usi e abitudini di milioni di abitanti che non vivono nelle grandi città, ma nei villaggi indiani e questo solo perché ce lo dite voi.
D. Cosa vuol dire questo? Forse l’India continuerà a produrre gas serra e particolato, fino a mantenere ancora in vita la grande nube inquinata che copre una parte dell’India?
R. Cercheremo, nel limite del possibile, di evitare ciò, ma ci vorranno tempo e risorse finanziarie. Non accetteremo diktat imposti da un occidente che è il vero reo di questa crisi climatica.
Carlo Dettori ha intervistato alcuni delegati russi presenti al summit sul clima.
D. Abbiamo visto che la Russia negli ultimi anni è riuscita a ridurre l’immissione di gas climalteranti in atmosfera, pensate di fare ancora di più?
R. Gli scienziati e il popolo russo conosce il problema del riscaldamento globale da tempo, lo vive soprattutto nella tundra e nelle foreste della Siberia dove si notano profondi cambiamenti. Abbiamo anche soluzioni per evitare di superare i 2 gradi centigradi di temperatura in più, ma ad una condizione…
D. Quale condizione?
R. Che ci venga tolto una volta per sempre questo assurdo embargo da parte vostra e degli altri Paesi occidentali…
Sono questi i primi contatti con le delegazioni minori e già si avvertono le difficoltà che gli organizzatori del COP 21 dovranno incontrare in questi giorni, tuttavia quasi tutti sono perfettamente coscienti che questa è l’ultima opportunità che ci rimane per scongiurare la catastrofe.
I nostri delegati hanno anche notato la presenza di personaggi al momento silenziosi ma presenti in quasi tutte le commissioni o gruppi di lavoro: sono delegati e responsabili delle grandi multinazionali dei combustibili fossili. Forse stanno cercando di manipolare qualche decisione. Se ciò dovesse avvenire i nostri delegati sono pronti a denunciarne i tentativi.
Redazione Accademia Kronos – 1 dicembre 2015 ore 7,50 – ak@accademiakronos.it<mailto:ak@accademiakronos.it>







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