La Regione Lazio, boccia il piano di assestamento forestale dell’Università Agraria di Nettuno: “Inamissibile” - L'Eco Del Litorale | Notizie online










Ambiente

La Regione Lazio, boccia il piano di assestamento forestale dell’Università Agraria di Nettuno: “Inamissibile”

Il piano di gestione e assestamento forestale presentato dall’Università Agraria di Nettuno, è stato bocciato. Il progetto (PGAF) è un documento tecnico a validità pluriennale (10-20 anni), con il quale vengono definiti gli obiettivi che si vogliono perseguire nel medio periodo, gli orientamenti di gestione e le operazioni dettagliate per realizzare tali scopi. Comporta una divisione funzionale della foresta (compartimentazione) che costituisce l’ossatura su cui si articolano la programmazione e l’esecuzione degli interventi. La Direzione politiche ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione Lazio con una determinazione dell’8 novembre 2019, n. G15311 Art. 16 della L.R. n.39/02 “Norme in materia di gestione forestale”. PGAF Università agraria di Nettuno (Rm). Ente proponente: Università agraria di Nettuno (Rm).

Ha espresso il suo Diniego sull’istanza di approvazione in questi termini:

“Manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità della domanda in quanto in palese contrasto con Provvedimento regionale n. B1447 del 08/05/06 “Approvazione dell’accordo bonario tra Regione Lazio e Università agraria di Nettuno” e alle Misure di conservazione vigenti per la Zona di Conservazione speciale Bosco Foglino e adottate con DGR n. 159 del 14/04/16 “Adozione delle Misure di Conservazione finalizzate alla designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC), ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Habitat) e del DPR 357/97 e s.m.i. – codice IT60300 (Rm);

2) Di stabilire che il procedimento amministrativo, relativo allistanza di approvazione avanzata dallUniversità agraria di Nettuno – prot. reg. n. 652665 del 07/08/19, è da ritenersi concluso;

Avverso il presente atto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione, ovvero, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di giorni 120 (centoventi) o, se del caso, innanzi al Tribunale ordinario.

Il presente atto sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.”

IL DIRETTORE

(Ing. Flaminia Tosini)





Top