Ospedali Riuniti. Aurigemma: per aprire la week eliminati altri posti letto - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Ospedali Riuniti. Aurigemma: per aprire la week eliminati altri posti letto

Sanità. Aurigemma: “Agli Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno la somma non fa il totale”

“Ho da poco concluso un sopralluogo presso l’Ospedale Riuniti Anzio-Nettuno. Mi preme, prima di tutto, ringraziare tutto il personale sanitario che, con enormi difficoltà, continua a garantire un servizio fondamentale in uno dei quadranti più popolosi della nostra Regione ma, nello stesso tempo, mi trovo costretto a rimarcare per l’ennesima volta le continue promesse non mantenute da parte dell’amministrazione regionale. Oggi, così come annunciato più volte dal direttore generale dell’Asl Rm 6, sarebbero dovuti esserci 34 posti letto in più, tra week-surgery (16) e long-surgery (18) ma, di fatto, dobbiamo constatare che oggi ci sono ben 12 posti in meno, causati dalla chiusura di ortopedia (16 posti), di otorinolaringoiatria (8) e chirurgia (22), che sono stati eliminati, per poter annunciare l’attivazione di questi nuovi posti letto. Per non parlare, inoltre, della cronica assenza della risonanza magnetica, essenziale per un DEA di primo livello come il Riuniti Anzio-Nettuno e dell’impossibilità di poter ricoverare i pazienti, presso l’Unità Terapia Intensiva Coronarica, a causa dell’assenza della Telemetria, macchinario fondamentale per il monitoraggio dei pazienti. Oltre alla cronica carenza di ortopedici, radiologi, pediatri, neonatologi e ginecologi”.

Lo ha dichiarato, al termine del sopralluogo di oggi all’Ospedale Riuniti Anzio-Nettuno, il Consigliere Regionale, Antonello Aurigemma, che prosegue: “Ora comprendiamo l’assenza del Presidente Zingaretti e dell’Assessore D’Amato sia nell’audizione regionale che nel Consiglio straordinario di Anzio e Nettuno. ma vogliamo ricordare loro, parafrasando il grande De Curtis, in arte Totò. – che è la somma che fa il totale -. Non è rispettoso, per oltre centomila cittadini di Anzio e Nettuno, continuare ad ascoltare l’esternazioni del direttore generale che, in scadenza di contratto, è particolarmente sensibile a mistificare la realtà dei numeri, pur di mantenere la poltrona. Noi continueremo, insieme alle Amministrazioni locali, le nostre battaglie per garantire il diritto alla salute dei cittadini, senza se senza ma”.



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