Anzio, consiglio comunale congiunto sugli Ospedali Riuniti. Assente l’assessore alla Sanità della Regione - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Anzio, consiglio comunale congiunto sugli Ospedali Riuniti. Assente l’assessore alla Sanità della Regione

Si è svolto ieri mattina il consiglio comunale congiunto delle due città di Anzio e Nettuno, sugli ospedali Riuniti. Ad aprire la seduta straordinaria i due sindaci delle città Alessandro Coppola e Candido De Angelis. A partecipare al consiglio il Senatore del collegio dell’Udc Antonio Saccone ed i consiglieri regionali Antonello Aurigemma e Laura Corrotti.

I consiglieri comunali di entrambi i comuni, hanno presentato sulla questione, un documento congiunto chiedendo chiarimenti ed un impegno incisivo al Direttore generale Dell’Asl Rm 6 Narciso Mostarda. Dopo la lettura, ci sono stati numerosi interventi dei consiglieri che hanno manifestato le loro perplessità sulla gestione dell’ospedale, fortemente depotenziato e sulla chiusura rimandata a dicembre dei reparti di Ostetricia e Pediatria. L’assessore alla regione Lazio era assente. Durante il pubblico dibattito c’è stato un attacco congiunto contro l’Asl Rm 6, rappresentata in consiglio, nella persona del Direttore Generale dell’azienda Narciso Mostarda, che con dati alla mano ha cercato di di spiegare l’andamento del presidio ospedaliero. Un dato certamente allarmante è stato quello del calo delle nascite che è passato da 700 a 250 in pochi anni, nel giro di tre anni.

Il senatore del collegio Antonio Saccone, ha presentato nei giorni scorsi all’attenzione del Ministro della Salute e al Ministro degli Affari Regionali un’interrogazione sugli Ospedali Riuniti e ci ha rilasciato una breve dichiarazione:

“Sono molto contento della presenza dei due consigli comunali che a prescindere dalla bandiera dei singoli consiglieri comunali, abbiano preparato un documento comune che denuncia, non dico il degrado ma un abbandono degli ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno. Quello che non ha funzionato questa mattina però, è stata l’assenza dell’amministrazione regionale, del presidente Zingaretti, ma soprattutto dell’assessore competente D’Amato. Un fatto che denota non disattenzione, ma che per queste persone gli ospedali Riuniti non sono prioritari. Ci sono problemi legati alla mancanza di una politica gestionale. Non è possibile che questa giunta che governa da 7 anni, non abbia programmato l’implementazione del personale ospedaliero, di una struttura che fa capo a 100mila utenti.”

 



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