L’editoriale del Direttore: TRA PONZIO E PILATO - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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L’editoriale del Direttore: TRA PONZIO E PILATO

Siamo sicuri che uno più uno non faccia tre? Ovvero, che sommando 5 STELLE e il PD, non si materializzi di nuovo un personaggio di garanzia per un contratto, sottoscritto o sottinteso, per un periodo indeterminato salvo conclusione naturale o anticipata della legislatura? Qualcuno pensa che mettere pezze di colore diverso su di vestito usurato cambi la prospettiva futura dell’Italico Stivale? Temo che occorra prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di una rifondazione, che prescinda da tante rugginose incrostazioni. Quale la strada da percorrere? Elezioni anticipate? Ma per eleggere chi e per fare che cosa? Il rischio che corriamo è quello che si riscaldi ancora la minestra ormai irrancidita dall’inizio degli anni novanta, che si rinvii sine die l’esigenza di un vero cambiamento, che anche per la politica e i partiti ritorni la dignità del ruolo e la facoltà di esercitare la prioritaria responsabilità. In poche parole, se i galli a cantare sono troppi e fasulli, si rischia che permanga il buio, che mai arrivi il giorno. Qualcuno avanza l’ipotesi che si debba attendere la maturazione dei “millenials”, cioè almeno un altro decennio, perché si determini un vero cambio di passo con quello generazionale… Siamo sicuri che le organizzazioni internazionali che dovrebbero difendere principi, diritti e dignità dell’uomo ovunque nel mondo, a cominciare dal cibo e dal tetto, passando per la salute, la cultura e la religione, arrivando alla condizione essenziale della pace, salvo l’economia (valute, oro, petrolio, terre rare) siano in grado di svolgere il loro compito ? Siamo di fronte ad una catastrofe senza pari, come per le antiche pestilenze e le due guerre mondiali, eppure da ONU, UNESCO, FAO, OMS arrivano segnali debolissimi. Allora, per contrastare i belluini distruttori dell’umanità, molti si aspetterebbero l’arrivo dei “nostri”. Purtroppo di quei film, in cui alla fine i cattivi venivano puniti con cariche di cavalleria e squilli di trombe, non se ne vedono più da tempo, nemmeno nella programmazione estiva delle tv. Gli sceriffi del mondo attuali e futuri proclamano strategie di contenimento a base di droni, muri, rotoli di filo spinato, poliziotti, navi da salvamento, ma le notizie e le immagini li ridicolizzano e li condannano al ruolo che fu di Ponzio Pilato, la cui damnatio memoriae perdurerà in eterno…





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