Roma, ucciso l’Ultras della Lazio “Diabolik” con un colpo di pistola alla testa - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Roma, ucciso l’Ultras della Lazio “Diabolik” con un colpo di pistola alla testa

E’ stato colpito alle spalle a distanza ravvicinata nel parco degli Acquedotti, in via Lemonia all’altezza del civico 273, in zona Cinecittà. Fabrizio Piscitelli, capo ultras della Lazio, meglio noto come Diabolik, è stato centrato da un proiettile esploso alle spalle e che lo ha centrato alla testa trapassandolo all’altezza dell’orecchio sinistro. Sul posto i poliziotti del commissariato Tuscolano. Sull’omicidio indagano  anche i magistrati della Direzione distrettuale antimafia. Al momento a piazzale Clodio è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti. A coordinarlo il pm di turno esterno e il magistrato della Dda.

Fabrizio Piscitelli, meglio conosciuto come ‘Diabolik’, aveva 53 anni. Era una figura di spicco del tifo biancoceleste per il suo ruolo di storico capo degli Irriducibili della Lazio. Una grande passione, la Lazio, ma anche diversi problemi con la legge. In passato Piscitelli è finito in manette per droga. Arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ottobre del 2013, dopo una breve latitanza, con l’accusa di essere promotore e finanziatore di un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, 3 anni fa ‘Diabolik’ si è visto confiscare dai finanzieri beni per due milioni di euro. Piscitelli è stato coinvolto in diversi procedimenti penali, tra cui la vicenda di estorsione ai danni del presidente della Lazio Lotito per il quale è stata emessa nel febbraio del 2015 una sentenza di condanna per “tentata e reiterata estorsione aggravata”.

Fonte Adnkronos



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