Grande successo per gli incontri, a tema mare e clima di Upa e Planet2804 - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Grande successo per gli incontri, a tema mare e clima di Upa e Planet2804

Continuano gli incontri di UNITI PER L’AMBIENTE e di Planet2084 presso gli stabilimenti balneari

Durante il mese di luglio hanno avuto luogo gli incontri  degli esperti di Planet 2084 con i villeggianti che affollavano gli stabilimenti balneari Capannina di Lavinio, Lucciola di Lavinio, Consorzio Lido dei Pini e Capannina Lido dei Pini. Nell’ambito delle attività di Uniti Per l’Ambiente, Planet 2084, che di U.P.A. è componente molto attiva nell’ambito delle problematiche in difesa del Pianeta, ha condotto incontri con gli ospiti degli stabilimenti e la risposta è stata decisamente soddisfacente. I team, che hanno operato nelle spiagge ed all’interno degli stabilimenti, erano composti dagli operatori di Planet 2084, che hanno curato la parte divulgativa e da aderenti di Uniti Per l’Ambiente, che hanno curato gli aspetti organizzativi. In ogni stabilimento il team di Planet 2084, composto dai docenti Ugo, Marco, Antonio, Emiliana ed, ultimo ma non ultimo, dal piccolo Yuri, hanno parlato con la gente con il linguaggio semplice ed adatto ad un  target di  persone in costume da bagno. Paola Pizzuti, responsabile di UPA Mare, ha curato gli aspetti logistici, coadiuvata da Paola Leoncini, Saverio Ciullo, Lello Scognamiglio, Sergio Pietruccioli e Marco Mandelli. Insomma un bel progetto che punta ad entrare nella concretezza dei comportamenti nel tentativo di indirizzarli verso l’unica direzione che ci resta: quella della difesa del nostro habitat. Gli incontri sono stati condotti  in modo tale che il messaggio fosse diversificato rispetto agli interlocutori: gli adulti ed i bambini che hanno costituito la maggior ragione di successo del progetto. Agli adulti, Ugo Poce  ha mostrato dati e circostanze  per dimostrare che quando la crescente instabilità sociale causata da conflitti economici, religiosi o etnici si unisce a fenomeni di siccità, alluvioni o frane, si determina un inevitabile flusso migratorio che lascia quei territori al totale degrado. “Instabilità/emergenza climatica/migrazione” sono tre fattori inscindibilmente legati e il cambiamento climatico in corso diventa spesso la goccia che fa traboccare il vaso. S’innesca una catena di feedback negativi che si potenziano a vicenda e si avvolgono in una spirale che danneggia tutti, tragicamente loro ma anche noi. I profughi che sbarcano sulle nostre coste vengono da situazioni particolarmente fragili come il Sahel o il Bangladesh, ma lo stesso avviene in altre paesi del mondo, dove la desertificazione, la deforestazione, la morte delle barriere coralline, l’innalzamento del livello degli oceani alimentano l’aumento del numero dei profughi ambientali che oggi è valutato intorno ai 40/50 milioni di persone ma di 5/6 volte superiore nelle previsioni al 2050. Nei casi del lago Chad e della Siria, studi e testimonianze mostrano che questa spirale del degrado di questi tre fattori alimenta anche il terrorismo considerato spesso come alternativa alla migrazione. Il problema del clima è diventato un’emergenza e il pianeta ci avverte, le conseguenze dei crescenti disastri ambientali sono evidenti e mostrano una preoccupante vicinanza al “punto di collasso” Attenti ed interessati molti intervenuti hanno alimentato piccoli dibattiti con domane e precisazioni. Una parte del team “docente” si è occupata di intrattenere i bambini, che in numero sorprendente, hanno partecipato agli incontri. Antonio, che di mestiere fa l’insegnante ed il piccolo Yuri, hanno intrattenuto i più giovani spettatori utilizzando lo strumento educativo infallibile per loro: il gioco. Un gioco che ha portato gruppetti di bambini dai 5 ai 12 anni a scavare nella sabbia con setacci molto stretti per isolare micro rifiuti plastici che sono stati successivamente analizzati come in un piccolo laboratorio ambulante. Tutti i bambini partecipanti hanno ricevuto un piccolo ricordo. Agli incontri di FareMare 2019, manifestazione che ha ricevuto il Patricinio del Comune di Anzio, hanno partecipato militari in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Anzio, con la quale il progetto è stato ideato ed organizzato. All’incontro, che si è tenutopresso lo stabilimento la Lucciola, il 19 luglio, è intervenuta la Comandante della C.P. di Anzio-Nettuno, T.V. Enrica Naddeo che ha rivolto agli adulti ed ai bambini presenti un ringraziamento per la partecipazione e l’invito a difendere la natura che costituisce il futuro di ognuno di noi. La Comandante Naddeo ha anche ricordato ai bambini ed agli adulti l’importanza di attuare le norme di sicurezza e quelle di buon senso nelle pratiche di balneazione ed in tutte le attività che rendono il mare un elemento affascinante.

L’incontro presso la Lucciola è stato l’ultimo della serie di luglio; si replica ad agosto col seguente programma:

8 agosto alle ore 15,30 stabilimento Consorzio Lido dei Pini a Lido dei Pini.

9 agosto alle ore 16,30 stabilimento la Capannina di Lido dei Pini.

12 agosto alle ore 16,00 stabilimento La Capannina di Lavinio.

13 agosto alle ore 16,30 stabilimento la Lucciola di Lavinio.

Tutti possono partecipare.

A margine degli incontri si sottolineano le richieste di documentazione e la richiesta di interventi da parte di rappresentanti di associazioni ed enti. Il Presidente del Consorzio Lido dei Pini Dr. Nazzareno Chiacchiarini si è accordato con il Presidente di Planet 2084 per un seminario sull’ambiente da tenersi in  autunno presso la sede del Consorzio. Si ringraziano i responsabili degli stabilimenti balneari per la loro disponibilità ed entusiastica collaborazione.

Sergio Franchi



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