In arrivo i conguagli del fondo vittime amianto - L'Eco Del Litorale | Notizie online








osservatorio nazionale amianto

In arrivo i conguagli del fondo vittime amianto

Fondo vittime amianto

Dopo numerosi rumors e voci, finalmente sembra concretizzarsi l’arrivo dei conguagli per coloro che hanno accesso al fondo vittime amianto.

Per mesi e mesi le vittime riuscite ad accedere al fondo vittime amianto si son chieste cosa fosse successo e soprattutto quando sarebbero riusciti a percepire il proprio accredito.

Ma tornando un passo indietro, cos’è il fondo vittime amianto?

Il Fondo per le vittime dell’amianto è stato istituito con la legge 24 dicembre 2007, numero 244.  Il Comitato amministratore del fondo per le vittime dell’amianto è stato decretato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Enza Fornero, il 9 febbraio 2012.

Vi possono accedere coloro che sono stati esposti ad amianto durante le attività lavorative e non e, coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate.

La situazione è molto delicata in quanto la maggior parte delle vittime amianto hanno una breve aspettativa di vita. Lo scorso 29 maggio 2018, il Comitato amministratore del fondo è riuscito a determinare il saldo per gli anni 2016 e 2017, per la prima volta entro cinque mesi dalla fine dell’anno si è potuto iniziare le procedure per fare in modo che si provvedesse al saldo.

Purtroppo si è dovuto attendere fino al 9 agosto 2018, per avere un quadro più chiaro e completo della situazione. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, l’On.le Luigi Di Maio, assieme al Ministro dell’economia e delle finanze, l’On.le Giovanni Tria, hanno firmato i decreti per autorizzare il conguaglio degli anni 2016 e 2017.

La procedura non sembra ancora conclusa, manca infatti ancora l’approvazione dell’ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, MIN. SALUTE e MIN. LAVORO, della Corte dei Conti, che arriva il 14 settembre 2018, ad oltre nove mesi dalla fine dell’anno 2017 e quasi venti mesi dalla fine dell’anno 2016. Adesso l’INAIL può provvedere ad effettuare i pagamenti.

La strada per il completamento effettivo di tutti gli accrediti è ancora lunga. Manca ancora l’anno 2018, in seguito alla legge 205/2017, per il triennio 2018/2020 le parti datoriali non dovranno fornire nessun importo per il finanziamento del fondo e saranno sostituite dall’INAIL, che provvederà con un importo moltiplicato quasi quattro volte.

Ci sono più risorse, il 1 agosto 2018 il presidente del comitato amministratore del fondo per le vittime dell’amianto scrive al Ministro del lavoro per sollecitare il disbrigo per le pratiche degli acconti del 2018. Il 5 settembre 2018 l’ufficio di gabinetto del ministero del lavoro, nella figura del capo di gabinetto Vito Cozzoli, risponde che il ministero dell’economia e delle finanze ha chiesto all’INAIL dei chiarimenti che sono stati resi il 18 luglio 2018.

Il 26 settembre 2018 il presidente del comitato amministratore del fondo per le vittime dell’amianto scrive al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, per trovare un punto di incontro, per sollecitare la risoluzione di una situazione che in molti definiscono addirittura imbarazzante.

Imbarazzante perché ci troviamo difronte ad una disponibilità di cassa di oltre 100.000.000 € (cento milioni di Euro) non si può dare nemmeno la cifra già proposta negli anni precedenti con cifre disponibili inferiori, in quanto abbiamo chiesto di portare la prestazione aggiuntiva al 20 %.

L’ONA ringrazia l’On.le Di Maio e l’On.le Tria per l’impegno 

L’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto intende ringraziare a nome di tutte le vittime amianto l’On.le Luigi Di Maio e l’On.le Giovanni Tria, per aver deciso di portare a termine tale iniziativa.

In questo modo il Governo ha mostrato una certa sensibilità nei confronti delle vittime amianto che spesso si sono sentite abbandonate in quanto l’emergenza amianto è presa ancora sotto gamba.

Scopri i servizi si assistenza gratuita offerti dall’ONA, basta dare un’occhiata al sito istituzionale oppure contattare il numero verde 800 034 294.





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