L'aspirina e la febbre maltese - L'Eco Del Litorale | Notizie online








Editoriale del Direttore

L’aspirina e la febbre maltese

Passata la febbre maltese che aveva bloccato la Diciotti? Apparentemente sì, dopo l’aspirina prescritta dalla Procura di Agrigento. E il resto ? Tutto è in ordine prima del nuovo prossimo accadimento straordinario. Segnali in tal senso sono venuti ieri da Cortina, dov’è nevicato d’agosto, come accadde miracolosamente a Roma sul Colle Esquilino nell’anno 358, laddove sorge la Basilica di S. Maria Maggiore; da Jacksonville negli USA, dove l’importanza crescente degli sport virtuali e segnatamente il game sul football americano è stata marcata dalla follia di un player professionista deluso, che si è sfogato a colpi di pistola contro gli incauti spettatori non virtuali ; da due aspiranti poliziotti indagati per stupro nel riminese ; dagli operatori ecologici che hanno bonificato l’area inselvatichita della stazione bus a Pescara, per impedire stupri e spaccio da parte di soggetti che del degrado si avvalgono, come il sessantunenne tribale senegalese che ha violentato una passeggera in attesa; dall’Irlanda e dal Vaticano, che si sono fatti carico di gran parte dei salvati dalla Diciotti; dall’Albania, che accogliendo i restanti protagonisti passivi della diaspora tra Malta, Italia, Europa, Poteri dello Stato Italiano, partiti, associazioni e fazioni extra parlamentari, rischia di accreditarsi come la Cina e la Russia, ovvero una risorsa alternativa alle delusioni comunitarie. Ma non è finita, perché la Chiesa si è ravveduta con Papa Francesco che, prendendo per le corna il problema degli abusi sessuali e della pedofilia, degli stupri compiuti nel tempo tra le mura di istituzioni cattoliche in Irlanda, USA e non solo, nel chiedere scusa e perdono a vittime e comunità offese , ha di fatto dato continuità a quella linea di rigore, che era partita giusto con la sua elezione e in duro contrasto con il clima pesante , che aleggiava tra le curie, a cominciare da quella romana. Intanto, a Genova si fanno gli scongiuri contro la pioggia , si cerca di capire come liberarsi della minacciosa mole del pericolante Ponte sul Polcevera e a fronte di quarantatré morti la magistratura sfoglia la margherita per esser certa di avvisare le persone giuste ritenute responsabili della catastrofe; diversamente, ad Agrigento, sono già sulla graticola il Ministro dell’Interno Salvini ed il suo Capo di Gabinetto, per sequestro di persona, arresto illegale e abuso di potere nei confronti dei 177 salvati dalla Diciotti, fermata in Porto in attesa di sviluppi internazionali , che sappiamo quali siano stati, ovvero niente Europa. Sicuramente, quel trucchetto dei maltesi, vecchie volpi che sopravvivono da sempre tra e con i traffici mediterranei, quello di chiedere il soccorso della nave più vicina per una emergenza nelle loro acque e quindi di defilarsi, scaricando i salvati sulle spalle dei soccorritori, ha funzionato e come, causando all’Italia un danno istituzionale pesante, una potenziale crisi di governo ed un aggravamento dei rapporti nell’Europa eurocentrica. Infine, dubito che basti un’aspirina per curare la febbre maltese…

 







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