Conferenza "L'Europa dopo l'Europa: dall'Atlantico agli Urali"








Cultura

Conferenza “L’Europa dopo l’Europa: dall’Atlantico agli Urali”

Una conferenza culturale importante, di quelle da ricordare.

E’ questo il caso dell’incontro che si è svolto a Roma verso fine marzo scorso  presso il complesso monumentale di San Salvatore in Lauro.
Il titolo è stato “l’Europa dopo l’Europa: dall’Atlantico agli Urali”, in collaborazione con il Rotary Club Roma Mediterraneo.
Per l’organizzazione, i complimenti per l’ottima riuscita sono da rivolgere all’Avv. Eleonora Di Prisco e al Cav. Giancarlo De Col  rispettivamente delegato agli affari della Giustizia e delegato per le Relazioni Industriali dell’Accademia Angelica Costantiniana.

La Dr.ssa Graziella Carassi, “Sodale” del Pio Sodalizio dei Piceni, ha ospitato l’evento, nel corso del quale un interessante dibattito è stato moderato dal Presidente dell’Accademia, Avv. Alessio Ferrari Angelo Comneno e dal Vice Presidente Dr. Walter Cundari.

Molti i relatori coinvolti, e tutti prestigiosi. Si sono avvicendati a parlare il Prof. Antonio Marzano, Rettore Accademia Angelico Costantiniana, già Ministro Sviluppo Economico e Presidente Cnel, il Dott. Lucio Caracciolo, direttore di “Limes-Rivista Italiana di Geopolitica”, il Prof. Oreste Massari, ordinario di Scienza Politica e Politica Comparata nella Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso l’Università di Roma “La Sapienza” e il Dott. Giovanni Palladino, laureato in legge ma, con una lunga carriera manageriale in campo economico finanziario.

A colpire i presenti già il momento iniziale : un collegamento in videoconferenza dalla Russia con llya Leonidovich Morozov, professore del dipartimento di Storia e di Teoria Politica dell’Accademia Presidenziale Russa dell’Economia Nazionale e della Pubblica Amministrazione (RANEPA) e con l’On. Oleg Efimov, deputato della Duma di Stato della Federazione Russa e portavoce del Patriarcato Ortodosso Russo per la difesa dei valori cristiani.

Tra i concetti evidenziati da Efimov nel suo intervento, sicuramente la primaria importanza dell’essere cristiani anche all’interno della politica e della cultura russa; egli ha inoltre sottolineato gli ottimi rapporti tra l’Italia e la Russia, dove l’arte , il cinema e l’architettura sono i ponti principali fra i due paesi.

Il Professor Morozov invece ha ritenuto di disquisire sul rapporto geopolitico tra l’Europa e la Russia, specificando che la Russia ha cercato di creare un concetto di economia comune dall’Atlantico al Pacifico nonostante le numerose diversità religiose e culturali emerse nel corso del tempo. Molte guerre hanno caratterizzato i rapporti con l’Europa, tanto da minare l’economia e, con il tempo, la politica economica russa, è stata costretta a rivolgersi ai paesi orientali in particolar modo alla Cina. Per migliorare la situazionela necessità di aver speranza nelle nuove generazioni, insistendo per scambi non soltanto culturali ma anche religiosi ed economici.

Anche il direttore di “Limes-Rivista Italiana di Geopolitica, Dott. Lucio Caracciolo, ha espresso parole convincenti e chiare: “Nel 2017 ricorre il centenario della rivoluzione bolscevica, data fondamentale nella storia e nella geopolitica mondiale perchè segna una frattura fra la Russia e l’Europa che ad oggi non è mai stata sanata.” E’ emerso il concetto che l’Europa sta attraversando un momento di disintegrazione che porterà a nuovi equilibri geopolitici e forse anche a nuovi Stati, e che importantissimo in questo frangente sarà l’accordo armonico con gli Stati Uniti ed anche avere equilibri e stabilità nei confronti della Russia.

Il Prof Massari ha commentato il titolo della conferenza, espressione del generale De Gaulle in cui descriveva la sua visione dell’Europa, dove la Gran Bretagna era esclusa e la Russia inclusa. In ultimo Giovanni Palladino, ha ricordato una delle tante profezie di don Luigi Sturzo, che riteneva possibile – nel lungo termine.- la creazione della Grande Europa dall’Atlantico agli Urali per assicurare un duraturo clima di pace e di sviluppo nel continente europeo. Alla luce della minore coesione fra i paesi dell’UE, guerra in Ucraina, problema dei migranti, Brexit e cosi’ via,  questo obiettivo può oggi sembrare irrealizzabile, ma non dovrà essere abbandonato da chi ha veramente a cuore l’Europa e la ripresa dell’economia mondiale, che per il momento è frenata dall’intenzione di Trump di varare una politica commerciale protezionista. Questa intenzione svanirà presto non appena gli Stati Uniti capiranno che questa politica sarà contraria agli stessi interessi della loro  realtà.

La conclusione di Palladino: è oramai tempo di larghe intese a livello internazionale per consentire la ripresa e la migliore gestione del processo di globalizzazione. In tale prospettiva un accordo storico tra il Patriarca Kiril e Papa Francesco favorirebbe l’avvicinamento tra Est e Ovest, ed il mondo della politica e il mondo dell’economia possono solo che trarne autentico vantaggio. Ritorniamo pertanto anche all’etica e a sostenere i valori morali universali: questo un punto sottolineato in maniera inequivocabile.

Si sono visti volti noti tra il pubblico dei presenti: S.E. Daniele Mancini, Ambasciatore Italiano presso la Santa Sede, Irena Todorova, Console della Repubblica di Bulgaria, Dr Fulvio Rocco De Marinis, accademico e prefetto di Cesena-Forlì, la Dr.ssa Alessandra Fierabracci, senior scientist presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma.

Lisa Bernardini





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