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Anzio, Geracitano invoca l’unità politica sul decoro della Città: gli chiedono di dimettersi.

Oggi si è svolto ad Anzio un ennesimo Consiglio Comunale dai toni inconsueti, che palesano una sempre più netta disgregazione all’interno dell’amministrazione. Un Consiglio, volto alla polemica e non alla risoluzione delle problematiche di carattere impellente, che affliggono il territorio e la cittadinanza. Oggetto di polemica, quest’oggi, è stata la dichiarazione del Consigliere e Presidente della Commissione Ambiente e Sanità, Antonio Geracitano, che ha sollevato nel suo discorso la drammaticitá delle condizioni ambientali in cui i cittadini si ritrovano quotidianamente e nell’imminente arrivo della stagione estiva, che causerà l’aumento dei disagi già esistenti. Un discorso, quello di Geracitano, rivolto, a tutti i suoi colleghi indistintamente, sia della maggioranza sia dell’opposizione, per poter approfondire e risolvere le dinamiche dei disagi esistenti, uno sfogo personale, verso la sua impossibilità di lavorare al meglio, nel clima e con i mezzi presenti. Un invito ad agire insieme per il bene comune, che ha generato paradossalmente – anziché la condivisione – la disapprovazione e il diniego da parte di diversi membri del Consiglio. Ma veniamo alle reazioni: il Consigliere dell’opposizione Danilo Fontana, ha ribattuto su questa esposizione sincera e oggettiva della realtà urbana di Anzio, chiedendo a gran voce le dimissioni dello stesso Geracitano e di tutta la maggioranza; di seguito, l’intervento dell’assessore Patrizio Placidi, che ha dichiarato: “Dobbiamo dare tempo alla Camassa per omologarsi al contratto, la Città non è vero che fa schifo, ma ci sono zone in cui si fanno le bonifiche e dopo due giorni ritroviamo nello stesso punto ancora una discarica. Per quanto riguarda Geracitano e Millaci, una “contestazione” in Consiglio non rappresenta il modo ideale di procedere, non é questo il luogo.” Pino Ranucci ribatte con la richiesta delle dimissioni di Geracitano (da Presidente della Commissione ndr) lo stesso richiede Ivano Bernardone. Una seduta continuata con toni accesi ed inappropriati, che non ha lasciato spazio a soluzioni tangibili nell’interesse della cittadinanza, ma solo a sterili polemiche, palesemente di taglio propagandistico elettorale. Dopo il Consiglio, abbiamo raggiunto telefonicamente Antonio Geracitano, rivolgendoli alcune domande:
Cosa ne pensa delle reazione dei membri dell’Amministrazione, dopo la sua dichiarazione?
Premetto che il mio intervento, è stato, una chiara esposizione della realtà cittadina, che io vivo quotidianamente, un mio sfogo rivolto ai miei colleghi per trovare una soluzione, con i mezzi che abbiamo a disposizione, tutti insieme. Si è trattato di una mia iniziativa spontanea, priva di accordi e di mire politiche, dovuta alla cittadinanza, che giornalmente mi segnala il proprio disagio. Sono dunque amareggiato, da questa manifestazione di contrarietà verso la mia persona. Mi é stato chiesto di dimettermi per aver espresso il mio pensiero verso lo stato attuale del territorio, non per una falsità, ma per la mia sincerità. Non ritengo che questo sia giusto e credo che sia un tentativo, di spostare l’attenzione da altre questioni.
Come mai non riesce nella sua veste di Presidente della Commissione Ambiente e Sanità, a fronteggiare le problematiche che ha esposto?
Perché non sono appoggiato, soprattutto in Commissione non c’è spirito di collaborazione e non posso certo lavorare da solo. Ho fatto le mie proposte che sistematicamente sono state eluse.
Quindi, in merito a questa giornata di tumulti vuole fare una sua ultima valutazione?
Si, che per il territorio che è di tutti non dovrebbero esistere problemi di maggioranza ed opposizione. Quando si tratta della salvaguardia del un bene comune, è per rispetto verso i cittadini, verso il mandato che abbiamo ricevuto e deciso di assolvere, che dobbiamo ragionare e impegnarci, indipendentemente dall’idea politica, dallo schieramento. Purtroppo, se è bel altro il sentimento che prevale, sarebbe più giusto andare tutti a casa, a cominciare proprio da quelli che, disturbati dalle mie idee, chiedono al contrario le mie dimissioni”.
Ringraziamo Antonio Geracitano per l’attenzione e vi rimandiamo al tema dell’ambiente nella prossima uscita cartacea di aprile.

Linda Di Benedetto

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