Lupa Roma, ufficiale la conferma di Danilo Pasqualoni: “E’ il mio quarto alla Lupa, mi sento più maturo. Vi racconto un aneddoto sul mio gol ad Ischia…” - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Lupa Roma, ufficiale la conferma di Danilo Pasqualoni: “E’ il mio quarto alla Lupa, mi sento più maturo. Vi racconto un aneddoto sul mio gol ad Ischia…”

La Lupa Roma, attraverso un comunicato, annuncia la conferma per la stagione di Lega Pro 2015/2016 del difensore classe 1994 Danilo Pasqualoni.

Dopo aver vissuto da protagonista la scorsa stagione con la Berretti della Lupa Roma di mister Greco e aver anche messo a segno 3 reti in campionato, Marco Losi viene promosso in prima squadra. Il difensore classe 1997 di ruolo terzino destro ma all’occorrenza anche difensore centrale, è stato aggregato alla prima squadra di mister Cucciari con cui sta svolgendo la preparazione estiva in vista dell’inizio della stagione di Lega Pro 2015/2016.

Una grande emozione per il più giovane del gruppo che, nonostante abbia soltanto da poco compiuto i 18 anni (11 luglio, ndr), dimostra già una maturità fuori dal comune affidandosi anche alla grande esperienza del nonno, Giacomo Losi, calciatore della Roma dal 1954 al 1969 per ben 15 stagioni consecutive soprannominato “Core de Roma” per la sua lunga militanza nella società giallorossa.

Come ci si sente a cominciare la 4^ stagione con la Lupa del Presidente Cerrai: emozioni, sensazioni, certezze rispetto a quando cominciasti 4 anni fa?

“Mi sento sicuramente più pronto e maturo rispetto a 4 anni fa quando cominciai, ho delle sensazioni buone, il gruppo sembra molto unito da questi primi giorni. Anche se è presto per dirlo credo che potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.

In Serie D ti sei imposto da terzino destro, l’anno scorso hai dimostrato di poter fare molto bene il centrale difensivo: quali sono pregi e difetti del Danilo Pasqualoni calciatore? Cosa ti aspetti da questa stagione?

“Il mio vero ruolo è quello di centrale di difesa ma in questi anni ho ricoperto tutti i ruoli del reparto arretrato. Uno dei miei pregi penso sia proprio questa duttilità che ho ma onestamente non sta a me giudicarmi; difetti ne ho ancora tanti, sono giovane e devo migliorare giorno dopo giorno. In questo mio processo di crescita è fondamentale il ruolo dei compagni che ho avuto in questi anni e tuttora sto cercando di limare tutte le mie carenze, sia nell’ambito calcistico che in quello umano. Da questa stagione mi aspetto tante soddisfazioni, un obiettivo che mi sono prefissato è quello di fare meglio dell’anno passato”.

Una delle immagini più belle della passata stagione è’ il tuo gol decisivo ad Ischia: che ricordo hai a freddo e quale partita della passata stagione ricordi con più piacere oltre a quella?

“Sicuramente il primo gol in carriera non si scorda mai, e come si può vedere sulle foto della mia esultanza, si capisce che ero fuori di me, avevo una gioia infinita e credo che se Ale (Celli, ndr) non mi avesse fermato avrei fatto 10 giri di campo con lacrime di gioia (ride, ndr). Un’altra partita che ricordo con piacere è quella con il Foggia in casa: parlo a livello personale perché il mister mi mise a fare il terzino sinistro e feci una bella partita marcando un giocatore fortissimo come Sarno”.

Massimiliano Gobbi



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